Il 20 maggio scorso si è celebrata la terza giornata mondiale delle api. La festa è stata istituita dall’ONU per ricordare il fondamentale ruolo svolto da questi insetti nel mantenimento dell’equilibrio naturale. Senza le api, molto probabilmente, scomparirebbe gran parte della varietà di piante, fiori e prodotti agricoli di cui noi stessi ci nutriamo. Esse difatti sono tra le protagoniste principali del processo d’impollinazione, ossia il trasporto di polline da un fiore all’altro che permette alle piante di potersi riprodurre.


Tuttavia oltre che impollinare, producono anche più di 30 qualità di mieli differenti. L’Italia è il quarto paese dell’Unione Europea per numero di alveari (1,4 milioni), dopo Spagna (2,9 milioni di alveari), Romania e Polonia (rispettivamente 1,8 e 1,6 milioni di alveari) secondo un rapporto del 2019 prodotto dall’IsMeA.


Secondo lo stesso rapporto, la situazione in Campania relativa alla produzione di miele, riferita all’anno precedente, è risultata molto critica con produzioni completamente azzerate o insignificanti soprattutto a causa di eventi climatici non favorevoli.

Ma la presenza dell’uomo non si è fatta sentire negativamente soltanto sugli effetti del clima.

Una delle aziende del nostro territorio che produce miele fin dal 1984 quest’anno potrà raccogliere soltanto una parte del dolce nettare, gioia dei nostri palati. Nella giornata di ieri, i titolari della “Apicoltura Vesuvio”, che da sempre hanno posizionato le arnie alle pendici del Vesuvio (sul versante di Ercolano), hanno fatto la triste scoperta. Ignoti hanno dato fuoco ai loro alveari ubicati in contrada Montedoro e delle api non vi è più traccia.


Un danno incalcolabile al già fragile ecosistema del Parco Nazionale del Vesuvio, senza considerare quello economico per la ditta a conduzione familiare che si stima intorno ai mille euro.

Queste le dichiarazioni di Rosalba Borrelli, la titolare della ditta: “Quando ieri sera ci siamo recati per la raccolta non potevamo credere ai nostri occhi. Gli alveari erano custoditi in un’area privata recintata da un cancello di ingresso, nonostante ciò abbiamo trovato tutto incendiato. Ci siamo recati immediatamente presso la stazione locale dei Carabinieri a sporgere denuncia contro ignoti. A prescindere dal danno economico il fatto che intere famiglie di api siano state totalmente distrutte rappresenta una tragedia di vaste proporzioni”.


Effettivamente lo è se si considera che, negli ultimi anni, questa specie è sempre più gravemente minacciata dall’uomo. La riduzione del loro habitat ed il crescente inquinamento hanno complicato drasticamente la vita e la riproduzione delle api. Ieri sera è andato in scena un vero e proprio attentato all’Ambiente che, una volta individuati i responsabili, si spera venga perseguito con una condanna esemplare.

Danilo Roberto Cascone



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