Un vero e proprio buco nell’acqua. Non ci sono altri termini per descrivere il tentativo ormai naufragato di sfiduciare il primo cittadino di Ercolano, Ciro Buonajuto. A distanza di appena ventiquattro ore dal deposito della clamorosa mozione di sfiducia, sottoscritta da ben 13 Consiglieri comunali sia di maggioranza che di opposizione, la doccia gelata arriva attraverso un comunicato da parte del circolo locale del Partito Democratico. “Dopo una consultazione con i vertici nazionali e provinciali – si legge testualmente – abbiamo deciso di ritirare gli Assessori dalla Giunta. Contestualmente abbiamo deciso di ritirare la firma alla mozione di sfiducia a Buonajuto”.


Una retromarcia, da parte dei dem all’ombra del Vesuvio, la quale consente non solo al Sindaco di proseguire sino al termine del mandato la sua esperienza ma, con molta probabilità, di rafforzarlo in chiave elettorale. “Tuttavia – aggiungono dal circolo PD di Ercolano – non daremo alcun alibi a Buonajuto, mancano pochi mesi alla fine di questa amministrazione che riteniamo insoddisfacente sotto tutti i punti di vista”.

Ma riavvolgiamo per un attimo il nastro e ripercorriamo assieme alcuni momenti salienti che hanno caratterizzato le ore successive al deposito della mozione di sfiducia.


Ci è voluto veramente poco affinché la tensione dello scontro si trasferisse nei palazzi romani come si è registrato dai numerosi e prestigiosi endorsments da parte di alcuni pezzi da novanta di Italia Viva per fare quadrato attorno a Buonajuto. Parliamo del segretario nazionale del partito Matteo Renzi sceso in campo per “l’amico Ciro” con cui vanta una amicizia solida e duratura. “La sua colpa? Semplice. Ciro va punito perché ha aderito a Italia Viva. Trovo questa storia una storia incredibile, assurda, triste. Forza Ciro, siamo con te!”: questo il messaggio di sostegno dell’ex premier.

Il messaggio agli alleati di Governo del PD arriva forte e chiaro. Rei, fra le altre cose, di aver condiviso l’atto di sfiducia con alcuni Consiglieri comunali di Fratelli d’Italia. Su quest’ultimo punto a scomodarsi è stata perfino la punta di diamante del partito, la Ministra Teresa Bellanova, la quale, riferendosi proprio al PD, ha dichiarato: “trovo paradossale che si tratti dello stesso partito che l’altro ieri ci accusava di flirtare con la destra”. Non più dunque una faccenda confinata all’interno delle quattro mura del Comune vesuviano, bensì un “affare di Governo” e anche abbastanza scottante visto che avrebbe potuto minarne alle basi gli equilibri.


Pericolo che è rimbalzato immediatamente nella segreteria provinciale del Partito Democratico retta da Marco Sarracino, la stessa da cui ebbe avrebbe avuto origine l’idea di sfiduciare il primo cittadino ercolanese. Parrebbe che sia stato proprio il Segretario Nicola Zingaretti ad aver alzato il telefono per imporre il dietrofront. Dietrofront che per i Consiglieri comunali del PD, con annesso circolo locale, è suonato più come un boomerang di cui evidentemente il Sindaco e il Suo partito Italia Viva hanno saputo approfittarne.

“Ringrazio il nostro partito  – ha dichiarato a freddo Buonajuto in una diretta sui Social – a partire dai semplici militanti ai leader nazionali. Hanno dimostrato una grande vicinanza e questa solidarietà mi ha fatto sentire parte di una famiglia e ha rafforzato in me la convinzione che a settembre ho fatto la scelta giusta lasciando il Partito Democratico per questa avventura con Italia Viva”.


Chi di certo non è restata a guardare è l’altra forza di Governo, il M5S, che con l’unico rappresentante in Consiglio seduto fra i banchi dell’opposizione pure aveva sottoscritto l’atto di sfiducia al Sindaco, condividendone le motivazioni politiche.

E’ proprio su quest’ultime che si è soffermato il Deputato M5S di Torre del Greco Luigi Gallo: “il motivo per la sfiducia al sindaco si legge nelle denunce protocollate dal M5S in 5 anni di opposizione, si trova nelle falle sui rifiuti, nei concorsi sui vigili, nella privatizzazione dei servizi. Troppe inadempienze commesse sia dal punto di vista programmatico che gestionale.”


Ora che Buonajuto si è salvato dallo sventato golpe uscendone indenne c’è da scommettere che il clima per l’imminente campagna elettorale delle elezioni Amministrative non sarà di certo fra i più distesi. Si sa che, secondo un dogma della Fisica, ad ogni azione corrisponde una reazione di effetto uguale e contrario…

Danilo Roberto Cascone



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