Una tragica vicenda che ha visto sue persone perdere la vita, ma non si è trattato della tanto evocata “fatalità”.




I lavori erano abusivi ed è per questo che è stata aperta un’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Simona Di Monte, per omicidio colposo ed abuso edilizio. Indagato, dai Carabinieri di Bagnoli a cui è stata affidata l’indagine, il proprietario dell’abitazione nella quale hanno perso la vita due persone.




Era da poco passato mezzogiorno quando il muro di contenimento ha ceduto e le pietre si sono abbattute sui quattro operai che erano al lavoro.

Ad aver perso la vita, due delle persone coinvolte e travolte dalle macerie. Il primo, Ciro Petrucci, 61 anni, del quartieri. L’uomo era dipendente dell’Asia e arrotondava facendo piccoli lavori nell’edilizia. L’uomo lascia la moglie tre figli e una nipotina di due settimane. La seconda vittima, un giovane di origini nord africane di circa 20 anni, non ancora identificato.

Dai primi accertamenti il cantiere sarebbe risultato abusivo, quindi le persone che ci lavoravano erano senza licenze ed autorizzazioni. Per gli investigatori è plausibile che sia stato praticato uno scavo troppo profondo in un terreno, già debole e reso pericoloso dalle piogge e dal dissesto idrogeologico.




Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, esprime a nome dell’intera città il profondo cordoglio per la morte dei due operai coinvolti nel tragico incidente a Pianura. “Alla famiglia di Ciro Petrucci, residente nel quartiere, ed a quella del giovane migrante, di cui al momento non si conoscono le generalità, uniti in un tragico destino va il nostro pensiero commosso. Morire di lavoro, per di più nel terzo millennio, è un’ingiustizia insopportabile”, conclude il primo cittadino.



Share