La vertenza Jabil, iniziata a giugno 2019, quando l’azienda annunciò 350 esuberi strutturali a Marcianise su 700 lavoratori in organico, ha visto finalmente una svolta definitiva.

Vengono infatti ritirati gli atti di licenziamento inviati nei giorni scorsi a 190 lavoratori dello stabilimento di Marcianise (Caserta).




La soluzione che dà respiro alle famiglie dei lavoratori arriva grazie alla mediazione tra l’Italia e gli Stati Uniti, la Jabil e i sindacati.

Il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo aveva dichiarato illegittimi i licenziamenti, che erano sospesi per legge fino ad agosto, ma é lei stessa ad annunciare la nuova risoluzione dopo la riunione in videoconferenza con sindacati, l’azienda e la Regione Campania.




“Grazie alla mediazione che ho condotto insieme ai tecnici del ministero del Lavoro e al sottosegretario al Mise, Alessandra Todde, Jabil ha deciso di revocare i 190 licenziamenti dello stabilimento di Marcianise”, é quanto afferma la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo.

La Ministra aggiunge: “Con le misure ordinarie e straordinarie messe in campo dal mio ministero e dal Mise per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, i lavoratori di Jabil non solo riceveranno un sostegno al reddito con la cassa integrazione, ma saranno accompagnati in un percorso di ricollocazione verso altre aziende”.

Ora però bisognerà supervisionare che i piani di ricollocazione vengano rispettati.



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