Il movimento gilet arancioni ha presentato l’impeachment del Governo Conte, per le sue dimissioni, per la formazione di un nuovo governo provvisorio, per la stampa della nuova moneta nazionale, per una nuova legge elettorale.




Il documento dei gilet arancioni, come racconta Pappalardo, é stato consegnato alla presidenza del Consiglio dei ministri, alla presidenza della Camera, alla presidenza del Senato e alla presidenza della Repubblica, e prevede quanto segue: “Atto di IMPEACHMENT, per porre in stato di accusa tutti gli abusivi che stanno usurpando il potere politico, e hanno commesso gravissimi reati contro la personalità dello Stato e contro il popolo e in particolare alto tradimento e attentato alla Costituzione, nonché attentato ai diritti costituzionali dei cittadini; invitare la Corte Costituzionale, sulla base del presente Atto, a procedere, a norma dell’art. 135 della Costituzione, nei confronti dei suddetti abusivi; invitare il popolo italiano a sottoscrivere il presente Atto d’accusa…




Da ricordare che i gilet arancioni fanno parte della FEDERAZIONE DELLA LIBERTA’ Movimenti spontanei popolari: Movimento Liberazione Italia – Imprenditori Uniti – Riprendiamoci Italia – Popolo Libero – Onore Tricolore – DECISA – Federitalia – Donne Libere – Associazione GNP – AIDAS

Ma c’é anche un altro documento presentato dal movimento, ed é una denuncia fatta alla questura di Bari (sempre contro Conte), per estorsione aggravata, attentato alla costituzione e abuso d’ufficio, la quale si appoggia all’istanza in autotutela fatta dai 6 medici: il professor Pasquale Bacco, di cui abbiamo descritto lo studio, la dottoressa Antonietta Gatti, il dottor Mariano Amiciche ha presentato ricorso al TAR contro l’obbligo vaccinale della Regione Lazio, la professoressa Carmela Rescigno, il dottor Fabio Milani e la dottoressa Maria Grazia Dondiniche, che affermano, tra le altre cose, di “REVOCARE I PROVVEDIMENTI FINO AD OGGI EMESSI SULLA BASE DI UNA DICHIARAZIONE DI UNO STATO DI EMERGENZA DI CUI OGGI NON SUSSISTANO PIÙ NEMMENO I PRESUPPOSTI DI FATTO”.

Il presidente del movimento (Pappalardo) parla attraverso un video dai canali ufficiali del movimento arancione: “Ben 33 piazze d’Italia hanno approvato lo stesso documento” affermando di volere la liberazione dal Governo Conte.

Poi racconta la giornata del 30 maggio e dice che “il popolo ha votato liberamente, non come hanno votato loro (parlamento), come loro ci hanno indotto a votare…per la prima volta nella storia della Repubblica, in piazza alzando una mano, hanno votato (i cittadini) per acclamazione”.




Poi descrive cosa é stato votato: “(1) il governo Conte deve andare a casa immediatamente, (2) bisogna approvare al più presto la legge elettorale per cambiare questo parlamento di abusivi, perché sono tutti abusivi e se ne devono andare a casa, (3) stampare la nostra moneta nazionale…perché non ce la facciamo più a vivere con l’euro, che ha già dimezzato stipendi e pensioni, ha affamato e distrutto l’economia italiana, anche i pensionati sono scappati all’estero”, come le aziende.

Andrea Ippolito 



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