Il Napoli è in finale di Coppa Italia. Al San Paolo gli azzurri sono usciti dal campo con un 1-1 che, dopo il successo di San Siro dell’andata, permette la qualificazione all’atto conclusivo di mercoledì. Allo stadio Olimpico di Roma ci sarà la Juventus a frapporsi tra i partenopei e il trofeo.




Ci si aspettava una partita non eccelsa dal punto vista tecnico, data la scarsa forma fisica dei calciatori dopo tre mesi di inattività forzata, e così è stato. L’Inter però è sembrata più in palla del Napoli e ha messo in difficoltà la squadra di Gattuso in mezzo al campo. La nota positiva è che la difesa ha retto bene le avanzate nerazzurre.

Ottime le prestazioni di Koulibaly e Maksimovic, sempre presenti e che non hanno concesso mai spazio a Lukaku e Lautaro. Perfetti anche sui cross i due centrali: ogni pallone scodellato in area era sempre respinto dal senegalese e dal serbo. A due facce la serata di Ospina, con l’imperdonabile papera sul corner di Eriksen per il vantaggio interista, seguita però da una prova maiuscola. I due interventi nel primo tempo su Lukaku e Candreva e la splendida parata proprio su Eriksen nella ripresa gli fanno riscattare l’errore iniziale. Ma a far rivalutare il lavoro del colombiano è il rinvio con i piedi di 50 metri perfetto per Insigne, che ha portato al contropiede vincente con il gol siglato da Mertens.




Senza dubbio non è stato un bel Napoli, così come sono da rivedere i centrocampisti. Sarebbe ingeneroso valutare negativamente le prestazioni dei singoli, poiché sono tante le attenuanti da tenere in considerazione. C’è da dire che la squadra, da gennaio ormai, è diventata Demmedipendente: con il regista tedesco sottotono, va a scemare un po’ tutta la produzione di gioco. Con Demme che inevitabilmente troverà smalto con partite nelle gambe, crescerà anche la qualità del fraseggio napoletano. I meccanismi sono ancora da oliare, visto che con più di novanta giorni di pausa ora sta in qualche modo cominciando un’altra stagione, breve ma importantissima.







Con la rete che consente al Napoli di giocare la finale, Dries Mertens diventa il solo re dei marcatori azzurri all time: 122 i gol del belga, che ora si trova una segnatura sopra Hamsik, e può fregiarsi del titolo di miglior marcatore del Napoli di sempre.

Da segnalare prima della partita, come successo ieri a Torino per Juventus-Milan, il minuto di raccoglimento per le persone venute a mancare per la pandemia, seguito dall’applauso per i medici, gli infermieri e i membri del personale sanitario che sono stati in prima linea durante l’emergenza. Proprio alla fine del minuto di silenzio, si è notato Gattuso mandare un bacio verso il cielo, a ricordare la sorella scomparsa undici giorni fa per un malore. A fine partita è arrivata la dedica del capitano Insigne proprio al mister per i giorni difficili vissuti.




Mercoledì sarà quindi finale contro la Juventus. Servirà assolutamente un altro Napoli, ma è da vedere anche come arriveranno i bianconeri, apparsi poco brillanti con il Milan. La partita però è aperta e si sa che il Napoli può giocare le proprie carte contro ogni avversario.

Salvatore Emmanuele Palumbo



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