Post Covid, nasce in Campania l’appello-manifesto contro l’usura

“C'è grande preoccupazione per Napoli ma non solo, la crisi è profonda - spiega Ruotolo - ci sono dati provenienti dai quartieri della città e in generale dalla Campania che sono allarmanti e descrivono un fenomeno molto esteso che si è quintuplicato"

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Nasce il manifesto: ‘la Città contro l’usura’, aperto a tutte le realtà come la chiesa, le associazioni, le categorie professionali, i cittadini ed è promosso da Luigi Cuomo, presidente nazionale di ‘Sos Impresa’, Fabio Giuliani dell’associazione ‘Libera’, Rosario Stornaiuolo, presidente di ‘Federconsumatori’, Giuseppe Oliviero di ‘Cna’ e dal senatore (Gruppo Misto) Sandro Ruotolo. Si tratta di un appello rivolto a tutte le forze positive della società per contrastare il fenomeno dell’usura divenuto ancora più pericoloso nel post Covid dove nel disagio sociale e nella grave crisi economica trova terreno fertile per espandersi. L’iniziativa è stata presentata nel corso della trasmissione ‘Mattina 9’ – che ha aderito all’iniziativa – condotta Mariù Adamo e in onda sull’emittente Canale 9-7 Gold.



“C’è grande preoccupazione per Napoli ma non solo, la crisi è profonda – spiega Ruotolo – ci sono dati provenienti dai quartieri della città e in generale dalla Campania che sono allarmanti e descrivono un fenomeno molto esteso che si è quintuplicato. All’inizio non si presenta l’uomo mascherato ma una persona con il volto amico che ti tende la mano – aggiunge – ma quello non è un amico è un mafioso, un camorrista. Quante storie abbiamo dalla cronaca giudiziaria in cui il commerciante non riesce più a restituire il prestito e deve cedere l’azienda, il negozio, l’impresa”.

“Da qui nasce l’idea di un appello, di una sottoscrizione di un patto con i commercianti, piccoli imprenditori, associazioni, cittadini a non cedere alla camorra, fare rete, unirsi” – conclude Ruotolo- . “Il sistema impresa è in una grande difficoltà finanziaria, rischia di trovare risorse solo nel credito illegale – denuncia Luigi Cuomo – il tema è acquisire consapevolezza, il dramma dell’usura non si estingue tra la vittima e il carnefice è un problema che riguarda l’intera società”. “Se si estende e cresce nella società consente alla criminalità di inquinare tutta l’economia – prosegue Cuomo – tutti dobbiamo acquisire la consapevolezza di combattere questi crimini e combattere per la libertà di tutti”. “Questo appello che abbiamo lanciato può essere un punto di riferimento – conclude Cuomo – serve a far crescere la consapevolezza dove il ‘noi’ deve essere protagonista della lotta contro il fenomeno dell’usura e della sua deriva criminale”. “Fondamentale è essere presenti, stare sui territori, ascoltare le persone – spiega Fabio Giuliani – l’elemento preoccupante non è solo il danno economico derivante dal reato da usura ma sono tutti gli atteggiamenti attraverso i quali i criminali recuperano una reputazione nei confronti dei cittadini e appaio falsamente come dei benefattori”.



“Bisogna affrontare quest’argomento e parlarne – sottolinea Rosario Stornaiuolo – Napoli è una città sempre più in povertà in un sistema Paese che negli ultimi tre mesi è al 9,8 per cento di povertà assoluta”. “Penso al piccolo commercio, alle piccole aziende che rappresentano l’80 per cento del nostro apparato produttivo in Campania – riflette – sono in grande crisi economica e bisogna che sorreggiamo questi sforzi altrimenti corriamo il rischio di vedere negozi che chiudono, attività che non riprendono”. “La camorra è pronta ad investire i suoi miliardi – conclude Stornaiuolo – li vuole investire attraverso l’usura per appropriarsi dell’apparato produttivo e riciclare il denaro sporco”.



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