Il Napoli vince la coppa Italia in finale contro la Juventus, e mentre seguono immediati ed inevitabili i festeggiamenti in città ed in tutta la provincia, non mancano le polemiche in altre zone d’Italia e da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità.

Non sono mancati i commenti negativi riguardo il comportamento adottato dai napoletani che non li ha visti indossare né mascherine, né impegnarsi nel distanziamento previsto.


“Sciagurati! In questo momento non ce lo possiamo permettere, per fortuna è accaduto a Napoli, dove governatore e sindaco hanno messo in atto misure rigide e l’incidenza del virus è più bassa che altrove”, sono le parole di Ranieri Guerra ad Agorà (Rai 3), che é il direttore aggiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità.

L’OMS con Ranieri Guerra inoltre ricorda “quanto ha contato la partita dell’Atalanta all’inizio dell’epidemia in Lombardia nella diffusione dei contagi”, aggiunge inoltre che non vorrebbe si ripetesse proprio ora.

Che dire però, dopo tutte le contraddizioni proprio dell’OMS, questa é senz’altro la prova che all’amore non si può dire di no, é la prova che siamo ancora esseri umani, ma é anche la prova che siamo un popolo unico al mondo.


La risposta arriva dal popolo, ed il popolo dice basta, Napoli afferma chiaramente che bisogna andare avanti, lasciandosi il passato alle spalle, lontano, in modo che non possa più infierire nella vita e nelle relazioni umane.

Anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, ospite a La7, la pensa allo stesso modo: “Ha vinto il contagio della felicità”.

Tutto questo mentre uno studio certifica la presenza del coronavirus nelle acque reflue di Torino e Milano, già al dicembre 2019.


“Lo studio ha preso in esame 40 campioni di acqua reflua raccolti da ottobre 2019 a febbraio 2020, e 24 campioni di controllo per i quali la data di prelievo (settembre 2018 – giugno 2019) consentiva di escludere con certezza la presenza del virus. I risultati, confermati nei due diversi laboratori con due differenti metodiche, hanno evidenziato presenza di RNA di SARS-Cov-2 nei campioni prelevati a Milano e Torino il 18/12/2019 e a Bologna il 29/01/2020. Nelle stesse città sono stati trovati campioni positivi anche nei mesi successivi di gennaio e febbraio 2020, mentre i campioni di ottobre e novembre 2019, come pure tutti i campioni di controllo, hanno dato esiti negativi”.

La spiegazione arriva da Giuseppina La Rosa, del Reparto di Qualità dell’Acqua e Salute del Dipartimento di Ambiente e Salute dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha condotto lo studio in collaborazione con Elisabetta Suffredini del Dipartimento di Sicurezza Alimentare, Nutrizione e Sanità pubblica veterinaria.


Ma già in Francia, a Parigi nei pressi della Senna, si erano trovate parti del nuovo virus, mentre in Spagna si era rinvenuto l’RNA di SARS-CoV-2 nei campioni delle acque reflue a Barcellona, era il mese di gennaio, quindi almeno 40 giorni prima della notifica del primo caso autoctono.

Insomma forse é davvero arrivato il momento di cominciare a guardare le cose in maniera diversa, con maggiore consapevolezza e sopratutto apprestandosi finalmente a porsi le giuste domande, con lucidità e sana curiosità.

Andrea Ippolito



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