A Firenze, in Piazza Santa Croce si é tenuta la manifestazione “Salviamo la Costituzione“, organizzata dal Movimento 3V, si parla di 15.000 persone presenti.

Erano presenti anche la parlamentare Sara Cunial, gli scienziati Stefano Montanari e Antonietta Gatti, il prof. Mauro Scardovelli (UNIAleph), insieme a medici, scrittori e saggisti come Marcello Pamio e Cosimo Massaro, quest’ultimo che ha spiegato alla piazza in maniera molto semplice alcuni meccanismi legati alla moneta e all’economia.


La manifestazione si è aperta con il Dr. Stefano Manera, che ha lavorato durante l’emergenza Covid come rianimatore presso un ospedale bergamasco (direttivo COMICOST). Il medico ha iniziato il suo intervento proprio ricordando le tante vittime di questo virus.

Poi Massimo Fioranelli, Medico specializzato in Cardiologia e Medicina Interna. Professore Associato in Fisiologia; Luca Speciani, Medico e agronomo nutrizionista, presidente di AMPAS, direttore de L’Altra Medicina; Guido Gheri, Fondatore di Radio Studio 54; Maurizio Martucci, portavoce nazionale Alleanza Italiana Stop 5G; Paolo Orio, Presidente Associazione Italiana Elettrosensibili; Rossella Ortolani, Docente scuola primaria; Carlo Prisco, Avvocato e dottore di ricerca in filosofia del diritto.

I partecipanti affermeranno tra le altre cose i seguenti punti: la sovranità appartiene al popolo, la Repubblica è fondata sul lavoro ed essa riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro, tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, la scuola è aperta a tutti, l’istruzione è gratuita, la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Il Consiglio nazionale del Movimento 3V ringrazierà poi a fine serata i relatori intervenuti dicendo che ognuno “ha saputo ridare dignità e speranza al popolo Italiano offeso da provvedimenti denigratori e lesivi di diritti inalienabili”.

movimento 3 v firenze

Presenti in piazza anche i rappresentanti di altri movimenti come Anna Senatore, portavoce e responsabile delle relazioni esterne del gruppo “Salviamo i bambini dalla dittatura sanitaria” che ha parlato di una manifestazione che può essere utile al fine di raggiungere “una consapevolezza da portare a tanti genitori che magari non hanno delle informazioni giuste legate alla libera scelta. Ci sono tanti genitori che pensano di non aver scelta perché il vaccino è obbligatorio, anche perché dal 2017 c’é la legge Lorenzin che appunto ha fatto quest’obbligo” limitandone l’accesso all’istruzione pubblica.



Poi annuncia, a nome del gruppo “Salviamo i bambini dalla dittatura sanitaria” che sono stati contattati da avvocati e medici che hanno illustrato soluzioni ed alternative per i genitori che desiderano esercitare la libera scelta. Invita inoltre ad unirsi tutti, “perché uniti si é più forti”.

anna senatore con montanari e gatti

Manifestazione a Trieste

Genitori, insegnanti, educatori, medici, avvocati si sono incontrati oggi a Trieste, in Piazza Unità, per tenere viva la manifestazione per la “scuola senza restrizioni, per la scuola in libertà organizzata da un Comitato della zona accompagnato dal dottore Fabio Franchi, infettivologo ed esperto in igiene e medicina preventiva. 




“Tutti uniti per dire NO ad una scuola che separa, distanzia, rischia di far paura. NO a un possibile rientro a settembre con mascherine, visiere o altro sistema limitante e isolante. Diciamo NO già adesso, con i Centri Estivi ridotti all’osso nei numeri, bambini divisi in piccoli gruppi, separati dagli altri, con mascherine da usare anche all’aperto, con il caldo e sole che sta arrivando”, le parole di una delle organizzatrici.

fabio franchi infettivologo

Presente a Trieste anche l’Avv. Alessandra Devetag, referente C.I.A.T.D.M (Coordinamento Internazionale delle Associazioni a Tutela dei Diritti dei Minori) del Friuli Venezia Giulia che ha già presentato, insieme a tanti altri enti, tra cui l’AMPAS (Associazione Medici Per una Alimentazione di Segnale), una petizione, raccogliendo oltre 16.000 firme e contestando il parere favorevole dei pediatri sulle mascherine a scuola, affermando inoltre (con studi scientifici allegati) che non esiste “nessuna base scientifica” per il loro utilizzo.

scuola in libertà trieste


La manifestazione di Roma

Oggi a Roma in Piazza Bocca della Verità si é tenuta la manifestazione nazionale delle Mascherine tricolori, anch’esse presenti in migliaia in piazza a Roma contro il governo Conte.

Questa organizzazione torna invece di nuovo in strada per l’ottavo sabato consecutivo. Questa volta, però, come raccontano dalla loro pagina ufficiale “l’evento non coinvolge decine di città in tutte le regioni: i manifestanti si sono dati un appuntamento unico a Roma, dove…sono giunti in circa 2 mila da ogni parte d’Italia per chiedere le dimissioni del governo Conte, ormai palesemente inadeguato a gestire l’emergenza economica che sta seguendo quella sanitaria”.

mascherine tricolori




Si parla di lavoratori dipendenti, liberi professionisti, commercianti, artigiani, cassintegrati, che hanno partecipato, prendendo anche la parola dal palco allestito in piazza. Parlano “di un esecutivo incapace di dare risposte concrete, in attesa di un cenno da parte dell’Unione Europea che non arriverà mai, dicono che “a farne le spese sarà l’economia nazionale e con essa tutte le categorie produttive”.tricolori roma manifestazionePer invertire la rotta scrivono “serve lo stop alle tasse per le imprese per l’intero 2020, insieme ad un importante stanziamento – diretto, senza passare tramite gli istituti di credito – a fondo perduto per chi ha più sofferto nelle lunghe settimane di chiusure imposte, ma anche liquidità immediata per le famiglie e le fasce più deboli della popolazione, insieme ad un piano di intervento straordinario per salvare il settore del turismo che rischia di scomparire, aiuti massicci e regole meno stringenti per bar, ristoranti, palestre e tutte quelle attività che rischiano di chiudere”.


20 giugno roma mascherine tricoloriIl movimento chiede che siano definite le regole “per far ripartire veramente la scuola propone anche una “sanatoria per tutte le multe elevate durante l’emergenza sanitaria e garantire una formazione” e che non si prolunghi ulteriormente lo stato di emergenza, per non dover cedere ulteriori “libertà alla dittatura sanitaria”.

Andrea Ippolito



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