Dopo l’annuncio dell’uscente sindaco Russo della formazione di una sua coalizione, con il sostegno di Felice Iossa e la sua civica Pomigliano Riformista, si sono scatenate le critiche dei rappresentanti cittadini del Partito Democratico, che si spacca al suo interno sulle linee guida per le ipotetiche alleanze da definire per le amministrative, rendendo incandescente la politica cittadina.


Eduardo Riccio segretario cittadino del Partito Democratico dopo l’incontro, da lui stesso richiesto, con il sindaco Russo non ha dato ancora una risposta per un eventuale coalizione e intanto apre al dialogo con i 5 Stelle. La speranza è quella di ricompattare la sinistra pomiglianese e avviare una coalizione che abbia il PD come attore principale.


Russo alle accuse della sua presunta transumanza da Forza Italia al partito socialista si è difeso spiegando a cosa è finalizzata la formazione della sua lista civica. Non potendosi ricandidare per la terza volta alla carica di sindaco e anelando ad un posto da consigliere all’interno dell’amministrazione comunale, ha cercato di abbracciare tutte le forze cittadine di destra e le liste civiche che l’hanno sostenuto per un decennio senza precludere il dialogo alle migliori energie politiche cittadine anche se provenienti da altri partiti.

Russo poi contrattacca alle dichiarazioni dei dem sul suo presunto trasformismo politico rivelando che proprio dai vertici provinciali del PD, con Marco Sarracino, segretario metropolitano, e col presidente provinciale Paolo Mancuso, partì l’invito ad un incontro. L’incontro si tenne a febbraio in comune e si concluse con un nulla di fatto. La lista civica messa in piedi da Russo, a suo dire, ha una connotazione esclusivamente civica e quindi l’introduzione di qualsiasi simbolo di partito sarebbe stato segno d’incoerenza da parte sua.


Intanto le posizioni dei consiglieri del partito democratico non convergono. Da una parte il PD chiude al dialogo con Russo con il giovane consigliere Antonio Tondi, che ha fatto appello al M5S affinché si possa attuare una coalizione giovane con la presentazione di un programma politico supportato da tematiche comuni che cambino definitivamente il volto di Pomigliano: da città della movida a città della cultura con spazi e strutture restituite ai cittadini.

Ancora da definire la posizione dell’ex capogruppo Giovanni Russo attualmente consigliere comunale del Pd. Figura storica e radicata nell’ambiente del Partito Democratico cittadino, ha chiarito ampiamente la sua posizione di netta chiusura nei confronti di una possibile alleanza con il M5S.



Da ex socialista Giovanni Russo ha espresso l’ipotesi di un’apertura al dialogo con Iossa, ma la decisione è del tutto in fase embrionale e concettuale, anche perché una scelta del genere comporterebbe l’abbandono del Pd. I democratici quindi ancora senza una linea di condotta chiara per le prossime amministrative. Per il partito di Zingaretti l’unica cosa certa è il rischio spaccatura a Pomigliano d’Arco.

Intanto dallo spazio 5 stelle il Movimento ha pubblicato un manifesto “Uniti per amore di Pomigliano” nel quale si annuncia un’apertura al dialogo verso tutte le persone, le realtà civiche e politiche sane della città. Un breve vademecum dove si delineano gli obiettivi verso i quali punterà la propaganda elettorale dei pentastellati.



Il clima politico in città è incandescente i giochi sono ancora aperti, per chiarire fughe e alleanze tra i partiti e conoscere i nomi dei candidati, ai pomiglianesi non resta che attendere le prossime settimane, terminati “gli stati generali” tra le forze politiche cittadine, verranno ufficializzate liste, nomi e coalizioni.

Cinzia Porcaro