Migliorano le condizioni del ventisettenne napoletano ricoverato all’ospedale vecchio Pellegrini, che giovedì aveva tentato il suicidio nella sua abitazione di Via Caracciolo.

Il giovane è stato estubato e respira autonomamente, mai i medici mantengono la prognosi riservata, anche se dai primi accertamenti non sembra aver riportato danni gravi.


Il ragazzo giovedì mattina aveva tentato di impiccarsi in assenza della madre che, rientrata dopo alcune compere, lo aveva trovato agonizzante.

Richiamato dalle urla disperate della donna, Luca Iorio, un capocantiere 42enne, impegnato nei lavori di ristrutturazione in una casa vicina, era accorso in aiuto immediatamente e assieme alla madre avevano provveduto a slegare il giovane dalle corde.

Tuttavia il ragazzo non dava segno di vita, così il capocantiere rispolverando le sue conoscenze di primo soccorso, ha effettuato la respirazione bocca a bocca e un massaggio cardiaco. “Ho messo in pratica quello che mi ricordavo per rianimare il ragazzo e mi sono accorto che dopo qualche minuto, aveva ripreso a respirare, così l’ho sistemato su un fianco e poi sono arrivati i soccorsi del 118”.


Un atto di grande coraggio e sangue freddo quello del capocantiere che non ha pensato a null’altro se non  a salvare la vita al giovane: “Quando mi sono trovato di fronte a lui, ho pensato solo che dovevo trovare il modo di aiutarlo – aggiunge Luca visibilmente commosso – non ho pensato al Covid e neanche ho avuto timore di sbagliare perché sapevo che perdere un solo minuto poteva essere fatale”.

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