Il desiderio di allontanare il ricordo del Covid e ritornare alla normalità ha spinto anche gli inglesi ad allentare la presa. In moltissimi si sono riversati sulle spiagge della Gran Bretagna, incuranti del fatto che la pandemia non sia stata ancora debellata.


Grande preoccupazione viene espressa dagli scienziati che ritengono possibile la riapertura delle scuola a settembre solo se le persone continueranno ad osservare le norme di distanziamento sociale, unica precauzione attuabile al momento contro la diffusione del Covid. Solo ieri nel Regno Unito è stato registrato il più alto numero di decessi in 10 giorni, portando il numero ufficiale a oltre 43mila vittime.

Anche Boris Johnson invita gli inglesi a mantenere alta l’attenzione, portando ad esempio quanto sta accadendo in altri Paesi.



“Se guardate quanto accade altrove nel mondo – avverte – temo possiate vedere cosa succede quando le persone si prendono troppe libertà sulle linee guida e non osservano più la distanza sociale. Vi sono Paesi, non li nominerò, dove già si stanno avendo nuovi picchi, picchi davvero gravi”.

Negli ultimi giorni anche gli assembramenti di Liverpool per la vittoria del campionato, dopo 30 anni, da parte della compagine locale, di certo non ha dato un buon esempio a tutto il mondo, creando imbarazzo e soprattutto preoccupazioni. I “festeggiamenti” hanno avuto per alcuni giorni anche momenti di violenza e intolleranza.


Dunque, mentre si avvicina la data del 4 luglio che vedrà la riapertura di molte attività, il governo esorta a perseverare nel rispetto delle norme per il contenimento del Coronavirus, affinché non si verifichino anche in Gran Bretagna nuove situazioni che potrebbero far ripiombare il Paese in nuove chiusure.



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