Un’intesa è stata raggiunta tra Ministero della Pubblica Istruzione, Regioni ed enti locali in merito alla riapertura delle scuole per il prossimo anno scolastico.

Pieno dissenso quello espresso, invece, dal governatore della Campania che durante una diretta Facebook ha dichiarato di non essere d’accordo con le linee guida presentate dal Ministero che ha fissato come data di riapertura delle scuole per il prossimo anno scolastico il 14 settembre, appena qualche giorno prima delle votazioni.



De Luca si è detto sconcertato per la decisione del ministero. «Noi abbiamo considerato irresponsabile decidere di andare a votare il 20 settembre, perché quest’anno l’apertura dell’anno scolastico non è banale. Anziché essere concentrati il mese prima sul problema della scuola, siamo costretti a pensare alle liste, ai comizi, alle fesserie. Non si è capito perché non si è andato a votare nell’ultima settimana di luglio, cioè tra un mese».

Non solo. Il governatore ha espresso tutta la sua solidarietà a dirigenti e presidi sui quali vengono scaricate responsabilità senza che siano state chiarite alcune importanti questioni e fornite le necessarie risorse. “Apriamo l’anno scolastico – continua il governatore- e non sappiamo ancora su quanti docenti possiamo contare, non ci sono fondi sufficienti per l’edilizia scolastica, per gli arredi”.

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