“Il numero di morti del periodo centrale della crisi del 2020 è assolutamente normale, assolutamente nella media, e dunque non c’è stata nessuna pandemia”, é quanto scrive il Dott. Stefano Scoglio.

L’affermazione sopra esposta é supportata dallo studio e dall’analisi dei dati ISTAT, che il dottore ha dettagliatamente argomentato e pubblicato sui suoi canali ufficiali.


Il dottore dunque pubblica la versione definitiva del suo “commento” riguardante il rapporto ISTAT sulla “mortalità ex Covid-19”, il file si trova anche in allegato allo stesso post nel suo gruppo Dr. Stefano Scoglio – Nutriterapia Primordiale.




Scoglio: Non c’è stata nessuna pandemia

Scoglio, riferendosi alla mortalità, dice che c’é stato “un aumento sì, ma molto inferiore a quello strombazzato”. Poi specifica di aver confrontato il periodo di 41 gg (20 Febbraio-31 Marzo) del 2020, con un qualsiasi altro periodo di 41 gg, il 2020, e si é chiesto: “uscirebbe ancora con un numero di morti superiore?”. Se così non fosse “l’eccezionalità di questo periodo centrale della presunta pandemia del 2020 sarebbe del tutto cancellata”.

Così scrive e specifica di aver preso ad esempio il periodo 1 Gennaio – 10 Febbraio (periodo di 41 gg) dei due anni 2019 e 2017 e che “nel 2017 ci sono stati, in un periodo di 41 gg come il periodo scelto dall’ISTAT per il 2020, 96.417 morti, un numero superiore del 6% rispetto al numero ISTAT 2020“, ma anche che “nel 2019 ci sono stati, in un periodo di 41 gg come il periodo scelto dall’ISTAT per il 2020, 89.593 morti, un numero di appena l’1.5% inferiore a quello del 2020.

Scoglio scrive dunque che “questo chiude la questione: il numero di morti del periodo centrale della crisi del 2020 è assolutamente normale, assolutamente nella media, e dunque non c’è stata nessuna pandemia“.



Lo studio é pubblicato direttamente dal suo canale facebook: Rapporto ISTAT su mortalità ai tempi del Covid.

Andrea Ippolito



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