L’Unione Europea ha stanziato 6.15 miliardi per sostenere lo studio e lo sviluppo di un vaccino che possa contrastare il Covid-19.  I fondi, raccolti grazie all’impegno della Banca europea e dagli Stati membri serviranno inoltre a garantire un equo accesso a test e trattamenti e costituiranno un valido sostegno per la ripresa dell’economia nei paesi più fragili.


Tutti i leader europei si sono detti concordi sulla necessità di rendere il vaccino accessibile e disponibile per tutti, senza alcuna distinzione perché come ha sostenuto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres: “Nessuno è salvo fin quando non siamo salvi tutti”.

Mentre nei diversi Paesi del mondo si cerca di riconquistare una normalità che non sarà mai più la stessa, gli scienziati di tutto il mondo continuano, senza sosta, nella loro ricerca di un vaccino che possa garantire la vera risoluzione della pandemia. Una lotta contro il tempo che unisce tutti in un unico sforzo collettivo.


Ed è notizia delle ultime ore, la sperimentazione iniziata sugli esseri umani del vaccino anti-Covid preparato dall’Università Oxford in collaborazione con la Advent Irbm di Pomezia. Circa 3000 dosi verranno somministrate a volontari delle categorie a rischio (medici, infermieri, autisti di ambulanze) nelle città di Rio de Janeiro e San Paulo. Lo studio del vaccino potrebbe durare fino a un anno. Il vaccino di Oxford è il primo ad aver raggiunto la fase 3, la fase di sperimentazione al momento più avanzata.

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