Intanto, come avevamo evidenziato, ieri l’Unità di Crisi della Campania non aveva riportato in pratica i dati della giornata di lunedì. Il bollettino di ieri pomeriggio, lunedì 29 giugno, parlava di 1 positivo, ma chiariva che i dati erano riferiti alla mezzanotte di domenica. Quindi quell’unico positivo era relativo al periodo tra le 17.00 e le 23.59 di domenica.



Nessun caso riportato dalla mezzanotte della domenica alle 17.00 di lunedì. Con una ulteriore nota alle 18,16 l’Unità di Crisi della Regione Campania ha comunicato erano emersi altri 23 casi scaturiti dai tamponi effettuati nelle aree circostanti l’ex Cirio.

Nel bollettino diffuso oggi alle 18, non dalla Regione, ma dal Ministero della Salute i tamponi positivi al coronavirus negli ultimi due giorni ammonterebbero quindi a 24, quelli di ieri e riportati solo in ritardo dall’Unità di Crisi più quello di oggi.

Questi 23 nuovi contagiati sono per lo più lavoratori entrati a contatto con i braccianti bulgari risultati positivi al coronavirus.


“Si tratta del risultato di uno screening di massa, come quello che ha interessato nelle scorse settimane il territorio di Ariano Irpino, e rientrano in una contabilità diversa”.

Un conteggio diverso che fino ad ora non era mai stato adottato. Intanto oggi il bollettino regionale portava comunque un dato non rispondente a quelli di Protezione Civile e Ministero.




La realtà è che in Campania il numero totale di contagiati non è di 4.667 come comunicato oggi, ma è pari a 4.690. Sono 4.077 i guariti, 432 i deceduti e 181 i pazienti attualmente positivi, di questi 152 in isolamento domiciliare, 29 ospedalizzati e nessuno ricoverato in terapia intensiva.

Questa sera poi, sempre l’Unità di crisi della Regione Campania ha comunicato che “alla scadenza di oggi della precedente ordinanza, tutte le misure di prevenzione e contenimento di possibile contagio nell’area delimitata degli ex Palazzi Cirio di Mondragone saranno prorogate ulteriormente fino al 7 luglio prossimo”.

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