Il Napoli può dire addio ai sogni Champions. Gli azzurri subiscono una sconfitta per 2-0 a Bergamo contro l’Atalanta per le reti di Pasalic e Gosens e il divario tra le due squadre diventa di quindici punti. A nove gare dal termine del campionato, la matematica tiene ancora viva la possibilità di un aggancio, ma realisticamente il quarto posto è molto improbabile.


Eppure i ragazzi di Gattuso hanno espresso un buon calcio al Gewiss Stadium, dimostrando di essere, insieme proprio ai nerazzurri, la formazione più in forma di questo finale di stagione.

Napoli protagonista di un primo tempo nettamente superiore a quello dei bergamaschi, con una difesa ordinata, che non lasciava il minimo spazio agli attaccanti avversari (in particolar modo Zapata, che andava sempre a sbattere sul muro composto da Maksimovic e Koulibaly), e delle ottime azioni offensive, orchestrate da un centrocampo davvero in forma: Demme sempre lucido a smistare palloni a destra e a sinistra, Fabian Ruiz con il piede sinistro caldissimo, come spesso gli sta capitando nelle ultime gare, e Zielinski instancabile nel coprire ogni porzione del terreno di gioco.


È stato l’inizio del secondo tempo a condannare gli azzurri. Con i due gol nei primi dieci minuti della ripresa, entrambi arrivati da pesanti disattenzioni difensive, l’Atalanta ha messo in cassaforte la vittoria. L’uno-due è stata una doccia fredda per il Napoli, che per ciò che aveva fatto vedere nei primi 45’ sembrava la candidata numero uno a mettere a segno un gol, e ci è voluto un po’ per riordinare le idee e tornare a proporre gioco.

È servito l’ingresso in campo di un pimpante Lozano per rinvigorire i compagni: il messicano ha messo in mostra degli ottimi numeri, tra dribbling, corse palla al piede e assist, e da quel momento il Napoli ha quantomeno provato a diminuire lo svantaggio, ma la marcatura non è arrivata.



Partita promossa per il gioco espresso, ma ovviamente negativa per il risultato. Per i match a venire Gattuso dovrà essere ancor più bravo a dare stimoli ai suoi per regalare delle buone prestazioni, dato che l’obiettivo del quarto posto è ormai sfumato. E il Napoli non dovrà prendere sottogamba le prossima nove gare: il tutto d’ora in poi sarà propedeutico alla sfida che ci sarà tra poco più di un mese a Barcellona per gli ottavi di questa edizione della Champions ancora da giocare. Non ci si può permettere di arrivare a quella importante trasferta spagnola con una squadra che per oltre trenta giorni ha giocato sotto ritmo.

Salvatore Emmanuele Palumbo



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