Un governatore preoccupato per i dati dell’ultimo bollettino ha provato a fare il punto su quanto sta accadendo in campania con il bollettino diramato oggi dall’Unità di Crisi che parla di una recrudescenza dei contagi in Campania.

De Luca parla inizialmente della situazione a Mondragone con il completamento nelle palazzine dell’ex Cirio dell’esame dei tamponi effettuati dopo i 15 giorni di incubazione del virus. “Sono stati effettuati altri 450 tamponi e isolati i residui 17 casi positivi per i quali è in corso il trasferimento nelle strutture sanitarie Covid. Il focolaio è al momento spento”.


Sarà quindi possibile eliminare la zona rossa, ma, come da ordinanza “…resta l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto per gli abitanti di Mondragone”. Conclude il presidente della Giunta Regionale.

Un passaggio allarmato e allarmante, poi, De Luca lo fa sui casi di positività non direttamente campani ma ascrivibili a persone che rientrano in regione. “Sugli ingressi in Italia occorrono controlli rigorosi. Si è per esempio verificato l’arrivo con un volo diretto New York-Roma, di un cittadino campano risultato positivo solo dopo i controlli cui è stato sottoposto arrivato a destinazione, dopo aver viaggiato anche in pullman e in treno.
Si segnalano inoltre – aggiunge i governatore – casi di arrivi di cittadini dell’Est, tra cui braccianti e badanti, in assoluta promiscuità a bordo di pullman, senza nessun controllo efficace. In relazione a qualche altro caso di positività registrato, è bene ricordare ai medici di famiglia di non sottovalutare situazioni in cui il paziente presenta sintomi e di sottoporlo al tampone”.


De Luca parla di un “pericoloso rilassamento generale”. Bisogna mantenere ancora alta la guardia perchè il Covid-19 non è ancora fuori dalla nostra vita: “In queste condizioni il rischio – conclude – è che non arriveremo neanche a settembre, quando potremo essere costretti ad affrontare l’anno scolastico in condizioni gravissime”.



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