La vittoria sulla Roma di domenica ha portato in eredità il quinto posto in classifica, che ora come ora, con ben quindici punti di distacco dall’Atalanta, è l’unico obiettivo realisticamente raggiungibile dal Napoli. Con la qualificazione in Champions sfumata e quella in Europa League già acquisita per il successo in Coppa Italia, si può giocare con la leggerezza mentale di chi non ha necessità di fare punti e che può dare il meglio di sé a mente libera.


Le gare da qui alla fine possono invece essere utili per rafforzare il gruppo in vista della prossima stagione. Non è da dimenticare che il miglior Napoli degli ultimi anni, quello che due stagioni fa ha sfiorato lo scudetto, era figlio dell’ottimo girone di ritorno del torneo precedente, che ha cementificato i rapporti nello spogliatoio e oliato gli automatismi.

E per consolidare la posizione attuale, domani alle 19.30 Gattuso e i suoi fanno visita al Genoa, che invece ha ancora tanto da chiedere a questo campionato in termini di punti. Il Grifone è pienamente invischiato nella lotta per non retrocedere e in questo momento occupa la terzultima posizione in classifica, superato oggi pomeriggio dal Lecce che ha battuta una Lazio che sembra aver rinunciato al sogno scudetto.


Il tecnico azzurro dovrà rinunciare a Koulibaly e Demme, entrambi squalificati. A sostituire i due saranno chiamati Maksimovic e Lobotka. Il serbo si piazzerà al centro della difesa di fianco a Manolas, con ai lati Di Lorenzo e Hysaj, che dovrebbe far rifiatare Mario Rui. Lo slovacco invece tesserà le fila a centrocampo, coadiuvato dall’ormai imprescindibile duo di mezzali Fabian-Zielinski. C’è però da tener conto del fatto che Lobotka ha caratteristiche diverse da Demme, cioè più propensione a prendersi dei rischi per creare azioni pericolose e meno ad attaccare l’uomo avversario in possesso palla. Per questo motivo non è da escludere che uno tra lo spagnolo e il polacco potrebbe inizialmente sedersi in panchina per fare spazio a Elmas o al rientrante Allan, in modo da avere un giocatore più fisico accanto al regista.


Il tridente offensivo potrebbe riservare delle sorprese, perché non si può non ammettere il buono stato di forma di Lozano. Il messicano, per tutta la stagione pre-lockdown è stato un oggetto misterioso, molte più ombre che luci durante le sua apparizioni in campo. Invece da quando si è ripresa l’attività e dopo la strigliata di Gattuso per il suo scarso impegno in allenamento, abbiamo potuto ammirare un Lozano diverso, molto più in palla quando è stato chiamato in causa. Ecco che quindi Gattuso sta pensando di potergli dare una chance dal primo minuto come ala destra, andando a completare il reparto insieme a Insigne e Mertens.

Davide Nicola invece schiererà il suo Genoa con un 3-5-2, affidandosi in mezzo al campo all’ex azzurro (mai dimenticato dai tifosi) Valon Behrami, che si piazzerà vicino a Sturaro e Schone. In avanti ci sarà la coppia Iago Falque-Pinamonti, con l’altro grande ex della sfida Goran Pandev pronto a dare manforte a partita in corso.


PROBABILI FORMAZIONI

Genoa (3-5-2): Perin; Zapata, Soumaoro, Masiello; Ghiglione, Sturaro, Schone, Behrami, Barreca; Iago Falque, Pinamonti. All. Nicola

 

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Hysaj; Fabian Ruiz, Lobotka, Zielinski; Lozano, Mertens, Insigne. All. Gattuso

 



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