L’apertura delle scuole in Campania, prima prevista per il 24 settembre, dopo il turno elettorale, e poi, con un repentino dietrofront della Regione, annunciata per i giorni 14/15 settembre, così ha dichiarato stamattina il governatore De Luca: “Nelle prossime settimane lavoreremo per garantire l’apertura dell’anno scolastico in assoluta sicurezza per gli studenti, i docenti, il personale e le famiglie”.



De Luca ha dichiarato che con il commissario Arcuri è stato concordato di utilizzare l’ultima settimana di agosto e i primi giorni di settembre per fare 180mila test sierologici su tutto il personale scolastico e l’eventuale successivo tampone. “Ci impegniamo – ha aggiunto il governatore – a fornire alle scuole 1.5 milioni di mascherine. Far ripartire l’anno scolastico in assoluta sicurezza, questo è il nostro impegno”.

Sull’apertura delle scuole campane e sulla sicurezza e opportunità di riportare la data per il ritorno nelle aule a prima delle Amministrative del 20 settembre è intervenuto Stefano Cavallini, presidente regionale dell’Anief.

“Apprendiamo con stupore il dietrofront della regione Campania sull’inizio dell’anno scolastico 2020-21 dopo che nell’incontro del 3 luglio sia la Regione che tutti le organizzazioni sindacali del personale della scuola si erano espresse a favore dell’inizio dell’anno il giorno 24 settembre”.


Era infatti sembrata una decisione sensata quella di non far rientrare gli alunni in classe solo per qualche giorno per poi richiudere per le elezioni.

“Si era messo in evidenza – ha aggiunto Cavallini – il fatto che ritornare a scuola il 14 per poi interrompere tutto dopo pochi giorni per le elezioni, didatticamente non sarebbe stato di nessuna utilità e inoltre potrebbe, soprattutto per gli alunni di infanzia e primaria, essere traumatico veder chiudere di nuovo le scuole, sia pur per pochi giorni, dopo quanto accaduto negli ultimi mesi. Sembra che anche stavolta motivazioni di tipo politico abbiano avuto il sopravvento su motivazioni di tipo didattico ed educativo. Mai come questa volta si auspicava il contrario. Sentiremo le motivazioni – ha concluso il presidente regionale Anief – nell’incontro del 15 luglio in regione alla presenza del presidente De Luca”.



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