Nella mattinata del giorno 11 giugno presso l’aula consiliare di Pomigliano d’Arco si è tenuta la presentazione del libro “Se fossi Sindaco”, in aula il sindaco uscente Raffaele Russo, il vicesindaco, assessori e consiglieri anche d’opposizione. Presenti anche l’ingegnere Carmine Aveta, Don Peppino Gambardella e Felice Romano cantante e musicista pomiglianese nonché creatore del gruppo “P greco” e ideatore del libro.


L’associazione “P greco” nasce circa un anno fa, non come gruppo politico ma come movimento attivo e cittadino. Grazie ad una fitta rete social, in maniera silente dalle simboliche marce delle torce e degli ombrelli dei primordi, Romano e tutti i membri del gruppo, attraverso i gazebo montati ogni domenica per strada, hanno raccolto consensi. Cosi le opinioni e le idee dei cittadini, compilate in questionari distribuiti periodicamente nelle piazze, sono diventate un libro per la comunità, gradito dall’amministrazione uscente perché abbraccia tematiche come l’ambiente, la solidarietà e la sostenibilità punti centrali dei programmi politici attuati da Russo sul territorio e che ritorneranno utili alle amministrazioni future.



Se fossi Sindaco, si presenta come un viaggio immaginario, onirico, che ridisegna la città attraverso gli occhi di un bambino dando voce alle idee dei cittadini. Quella presentata nel testo è una Pomigliano dei sogni, il libro è un vademecum per le istituzioni cittadine, una sorta d’auspicio che chi verrà dopo Russo continui, con programmi e interventi sul territorio sempre più precisi e risoluti, a condurre la lotta incessante all’inquinamento e contro le polveri sottili che minacciano l’aria cittadina.

Nonostante in questo decennio si siano create le ZTL e siano state emanate le ordinanze sulle targhe alterne con la realizzazione delle piste ciclabili il problema  delle polveri sottili ancora ben presente in città.

Quello fatto fino ad oggi è solo l’inizio. Ha dichiarato l’ingegnere Carmine Aveta che nella sua bozza sulla mobilità sostenibile, getta le basi su quali potrebbero essere gl’interventi nel prossimo ventennio sul territorio per quanto riguarda mobilità e trasporti.


Pomigliano è una città che conta quasi 40mila abitanti ed è diventata un esempio sia per la raccolta differenziata che per lo sviluppo del commercio, anche se puntare alle attività della cosiddetta movida, ha sottolineato Romano, ha creato non pochi problemi ai cittadini e alle stesse istituzioni.

Russo nel suo intervento ha evidenziato che per quel che riguarda la movida si è già  provveduto ad arginare il problema con la creazione del comitato movida in associazione con tutti i commercianti e la formazione del gruppo Pomigliano sicura guidata dal comandante dei caschi bianchi, Maiello. Il tutto per controllare e gestirei flussi di giovani che approdano nella zona storica della città nel week end. Nelle dichiarazioni di Romano resta comunque forte il dissenso dei residenti che non gradiscono i continui schiamazzi e le risse che si generano a ridosso dei locali forse per l’eccessivo uso di alcool.


Una città verde, dove le zone green della città siano usate per la musica e gli spettacoli, con meno cemento e palazzi con vernici ecologiche, una città solidale culturale e sostenibile, questa la Pomigliano immaginata per il futuro e sono proprio questi i temi che sembrano aver messo d’accordo maggioranza e opposizione in un momento di forte tensione e confusione politica a ridosso delle amministrative.

Presente in aula anche Francesco Emilio Borrelli, Giornalista e Consigliere Regionale della Regione Campania di Davvero Verdi. Il suo intervento è stato lusinghiero, Pomigliano è stata definita una città piena di fermento politico, dove i cittadini partecipano ancora alla vita politica. “Questa assemblea ne è la dimostrazione”, ha dichiarato Borrelli. Un incontro tra tutte le istituzioni presenti sul territorio e i cittadini che propongono in un’assemblea, che è la più alta forma di democrazia diretta, lontana dalla volgarità di certi slogan politici da social che spesso offendono l’operato delle istituzioni e la volontà del popolo.

Cinzia Porcaro



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