Prosegue senza battuta d’arresto la battaglia intrapresa dal Comitato “riapriamo la Circum” nato spontaneamente per richiedere l’apertura di alcune stazioni ferroviarie dell’EAV a seguito delle misure anti-Covid. Proprio su questa problematica, che abbiamo affrontato un paio di settimane fa, è giunta l’altro ieri una dichiarazione da parte del Presidente dell’Ente Autonomo Volturno De Gregorio.


“Da Giovedì con il Sindaco di San Giorgio a Cremano (che ringrazio) – dichiara il numero uno di EAV – riapriamo la stazione di Cavalli di Bronzo grazie al controllo della polizia municipale ed al coinvolgimento della Protezione civile. La strada è anche questa: controllo da parte di tutti e senso di responsabilità”.

Fa quindi appello al buon senso De Gregorio per ripristinare gradualmente il servizio di collegamento con la riapertura anche di altre stazioni a tutt’oggi chiuse come “Ercolano Miglio D’Oro”, “Via dei Monaci” e “via del Monte” a Torre del Greco. Ciò nonostante il Comitato ha reso noto di aver raccolto oltre un migliaio di firme, per la riapertura delle stazioni in questione (in totale una decina), che consegnerà entro fine Luglio all’EAV stessa e alla Regione Campania.


Ma non finisce qui. Questa mattina, presso la stazione di “Portici-Bellavista”, dove una settimana fa si è verificata l’ennesima aggressione ad un capotreno della ex Circumvesuviana, sono apparsi degli striscioni, a firma del Comitato, raffiguranti il presidente dell’EAV, mentre effettua dichiarazioni che, a dire del Comitato, non corrisponderebbero alla realtà.

“Abbiamo voluto riportare fedelmente le dichiarazioni degli ultimi mesi del presidente Umberto De Gregorio circa la questione controlli e sicurezza – afferma il Comitato in una nota di rivendicazione – si è partiti col proposito di concentrare ispezioni per il mantenimento delle norme sanitarie sia all’entrata delle stazioni rimaste aperte sia a bordo dei treni, per arrivare poi ad un post di ieri sul suo profilo facebook, in cui dichiara apertamente la mancanza di fondi anche solo per garantire la sicurezza dei lavoratori EAV i quali, a questo punto dovrebbero lavorare rischiando la propria incolumità”.


“Si è visto il grande salto di qualità che c’è stato dopo la chiusura di decine di stazioni su tutte le linee – attaccano ironicamente i promotori di questa ennesima azione di protesta – In realtà le uniche cosa che si vedono sono le continue comparse in cerimonie pubbliche in cui De Gregorio ci delizia di  annunci sul bilancio positivo dell’azienda e l’acquisto di nuovi treni mentre nella realtà dei fatti ci sono ancora utenti e lavoratori che aspettano il miglioramento dei servizi essenziali. Certe affermazioni potrebbero far ridere, data la loro assoluta lontananza dalla realtà dei fatti ma, purtroppo, chi è solito prendere il treno ha poco da rallegrarsi”.

“Abbiamo voluto esprimere anche la nostra solidarietà ai dipendenti dell’Ente Autonomo Volturno – conclude il Comitato Riapriamo la Circum – che sono le prime vittime di questa inefficienza mista a menefreghismo, e che ad ogni manifestazione di dissenso per delle condizioni di lavoro improponibili si devono confrontare con una direzione che alza le spalle e fa finta di non poter agire”.

Il braccio di ferro intrapreso tra gli attivisti e i vertici aziendali dell’EAV di certo non si esaurirà qui.

Danilo Roberto Cascone




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