Il presidente della Bielorussia Lukashenko non vuole di imporre il lockdown. In conferenza stampa avvisa che, in pratica, gli sono stati offerti dei prestiti, ma che lui si è categoricamente rifiutato di accettarli.

“Voglio dichiarare che non balleremo con nessuno!”, affermava Lukashenko. “Non voglio che la situazione come in Italia si ripeta in Bielorussia”, continua il presidente. Ma le parole che sorprendono sono senz’altro quelle che seguono e che riportiamo dall’agenzia bielorussa BelTA (Belarusian Telegraph Agency):

“E’ stata annunciata la possibilità di fornire alla Bielorussia 940 milioni di dollari di cosiddetti finanziamenti rapidi…la Banca mondiale è pronta a finanziarci 10 volte di più di quanto offrisse, per il fatto che stiamo effettivamente combattendo questa malattia”. Lukashenko poi avverte di aver “chiesto parere al Ministero della Salute”, inoltre che il FMI – Fondo Monetario Internazionale “continua a chiedere” loro quarantena, isolamento e coprifuoco.


Lukashenko tra marzo ed aprile si era inoltre rifiutato di prendere qualsiasi misura contro il coronavirus, definendo la pandemia una “psicosi di massa“. Arrivò a dire – come ricorda Agi – durante una partita di hockey su ghiaccio, ad un giornalista che stava seguendo l’evento: “Qui il virus non c’è”.

Il presidente, in carica dal 1994, agli inizi di marzo aveva persino denunciato una “psicosi” che avrebbe alimentato “un panico più pericoloso del virus stesso”. Aveva quindi invitato i suoi oltre 9 milioni di concittadini a continuare a lavorare, ad andare nei campi e a guidare trattori, anche perché “il trattore guarisce tutti” (la Bielorussia è un paese produttore di trattori appunto).

Cos’è la BelTA (Belarusian Telegraph Agency)

L’agenzia telegrafica bielorussa o BelTA, fondata nel dicembre del 1918, è l’ agenzia di stampa nazionale della Repubblica bielorussa. Con la sua direttrice Irina Akulovich (a capo dal 2018) ed uffici in tutte le regioni della Bielorussia, oltreché all’estero, trasmette rapporti giornalieri e fornisce informazioni ad altre agenzie di stampa dei membri del Commonwealth degli Stati indipendenti sulle attività dei funzionari e delle organizzazioni bielorusse dentro e fuori il paese.

Andrea Ippolito