Brutta partita da parte del Napoli al Tardini: gli azzurri rimediano, come all’andata, una sconfitta per 2-1 contro il Parma. A decidere il match ci pensano i rigori. Caprari nel primo tempo e Insigne e Kulusevski nella ripresa segnano le tre reti del match. Gli azzurri con questo risultato negativo scendono al settimo posto in classifica.


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Davvero poco o niente da salvare nella gara di oggi di Insigne e compagni. La squadra ha prodotto uno sterile possesso palla, mostrando in realtà scarse idee per le azioni offensive. Anche per merito della disposizione in campo del Parma, non c’è mai stata una sortita costruita e pericolosa.

Il tentativo, dettato più da necessità che da voglia di sperimentare da parte di Gattuso, di Lozano prima punta, a muoversi da falso nueve, non ha per nulla dato riscontro positivo. Il messicano ha dimostrato di non avere i movimenti per destreggiarsi al centro dell’attacco e va detto che non è stato mai spalleggiato adeguatamente dai compagni di reparto. Insigne e Politano infatti non hanno senz’altro vissuto la loro miglior serata.

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Un altro elemento che non ha vissuto la miglior serata della carriera è Allan. Il centrocampista brasiliano, schierato da titolare al posto di Zielinski, ha dato segni di confusione e scarsa forma fisica e mentale, non correndo come ci aveva abituati nelle scorse stagioni e sbagliando anche gli appoggi più semplici: emblematico è stato il sanguinoso lancio verso Meret nella prima frazione che ha di fatto lanciato Karamoh, portando il giocatore del Parma solo davanti al portiere, senza però riuscire a mettere il pallone in fondo al sacco.

In fondo, come dicevamo, tutta la squadra si è dimostrata abulica. Quello che è certo è che la testa dei calciatori sia già proiettata all’8 agosto, data del fatidico scontro con il Barcellona per il ritorno degli ottavi di Champions. Questo però non può essere una giustificazione per prestazione come quella di oggi a Parma, ma anche come le scorse contro Bologna e Udinese. Prima di tutto bisogna chiudere in maniera dignitosa e soddisfacente la Serie A, poi proprio pensando ai blaugrana, non è di certo positivo non mettere cattiveria nelle gare che precedono la sfida.


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Abbiamo visto la stagione passata come un impegno importante all’orizzonte abbia giustificato le prove negative dei mesi precedenti. Infatti il Napoli di Ancelotti, a scudetto ormai perso e fuori dalla Coppa Italia, navigava a vista attendendo i quarti di finale di Europa League contro l’Arsenal. Quando si arrivò all’incrocio con gli inglesi, i partenopei hanno dato vita tuttavia a due partite molto sottotono. Attenzione quindi a pensare esclusivamente a un solo obiettivo, ché si rischia di arrivarci fuori forma sia psicologica che nel corpo.

Salvatore Emmanuele Palumbo

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