“Una giornata importante per Scafati, Pompei e tutta l’area dei Comuni del fiume Sarno di questo territorio. Questa mattina abbiamo messo in esercizio il tratto dei due collettori che consentiranno di immettere nel circuito della depurazione scarichi di acque reflue per l’equivalente di oltre 100mila abitanti. È in corso un grande intervento di riqualificazione ambientale e di risanamento del fiume Sarno. Abbiamo finanziato ulteriori interventi per 80 milioni di euro”. Così il governatore De Luca sulla sua pagina social.

È una lunga storia di polemiche e speculazioni quella che riguarda il Sarno, il fiume più inquinato d’Europa. Una storia che oggi sembra avviarsi a conclusione con il tanto sospirato lieto fine. Sono infatti giunti a conclusione gran parte dei lavori per la realizzazione del collettore che raccoglie le acque reflue della rete fognaria di Pompei per trasferirle all’impianto di depurazione di Scafati/Sant’Antonio Abate e quelli relativi alla sostituzione di alcuni tratti dell’impianto che serve i comuni di Terzigno, Poggiomarino, San Giuseppe Vesuviano, San Valentino Torio e Sarno che raggiungono il depuratore di Angri.



Con l’inaugurazione di queste infrastrutture, si alleggerisce in maniera importante il carico inquinante nel fiume Sarno. A Pompei ad esempio, attraverso il sistema di sollevamento viene evitato il deflusso di 500 litri al secondo di scarichi nel fiume.

Un intervento che consente l’eliminazione complessiva degli scarichi in ambiente di oltre 150.000 abitanti equivalenti, cioè dell’inquinamento prodotto sia dai residenti sia dagli insediamenti industriali. Inoltre, l’entrata in funzione del collettore SUB 2 consente l’eliminazione degli sversamenti nelle vasche Pianillo e Fornillo, che grazie alla futura bonifica saranno riportate alla loro originaria funzione di raccolta dell’acqua piovana, essenziale per evitare allagamenti ed esondazioni.


Nel corso dell’iniziativa che si è svolta presso l’impianto di depurazione di Scafati alla presenza del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, dell’Amministratore Delegato di GORI, Giovanni Paolo Marati, e del Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo, oltre agli interventi in atto sono stati presentati anche i contenuti del protocollo d’intesa in corso di definizione tra Eic, Gori Spa e Regione Campania per il finanziamento degli ulteriori interventi necessari per la definitiva risoluzione delle criticità ambientali del territorio del bacino idrografico del fiume Sarno. Una fitta tela di opere che riguarderanno le reti fognarie interne nei comuni di Angri, Gragnano, Nocera Inferiore, Ottaviano, Pagani, Poggiomarino, Sarno, S. Maria La Carità, Striano, Terzigno e Torre Annunziata, ed altri interventi di allacciamento nei restanti comuni del bacino e sul sistema di collettori ed impianti di depurazione comprensoriali.

“Possiamo dire che questa effettivamente una giornata storica. Da quanti decenni sentiamo parlare di disinquinamento del fiume Sarno. Quando ci siamo insediati – sottolinea il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca – non c’era nulla, neanche un progetto preliminare. Oggi si concretizza il senso di uno degli obiettivi strategici del governo regionale: la balneabilità di tutto il litorale campano attraverso la corretta ed efficace depurazione delle acque e la bonifica del fiume Sarno. Ciò avviene grazie all’approvazione di una serie di misure che consentiranno il risanamento di tutto il bacino idrografico sarnese, risolvendo definitivamente uno dei problemi storici della Campania”.


“Sono orgoglioso dell’immensa e costante azione di coordinamento tra i soggetti coinvolti, che ci ha consentito il conseguimento di questo importante risultato e di quelli futuri che si raggiungeranno mediante gli 80 milioni stanziati dalla Regione Campania e gli ulteriori 30 milioni di euro messi a disposizione dal Ministero per l’Ambiente per le reti fognarie di Nocera Inferiore, Nocera Superiore e Scafati” le parole del Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.

“L’impegno di GORI per l’ambiente e il territorio prosegue, ma inizia da lontano, e passa attraverso tantissimi interventi già realizzati ed in corso, tra cui il collettamento degli scarichi di Ercolano, l’ottimizzazione della rete fognaria a Torre Annunziata, la realizzazione della condotta sottomarina per collettare i reflui di Torre del Greco all’impianto di Foce Sarno, i collettori fognari di Boscoreale, Gragnano, Castellammare di Stabia, le reti fognarie di Nocera Inferiore e Siano”. Così l’Amministratore Delegato, Giovanni Paolo Marati, che ha aggiunto: “Tutto questo è scandito da una profonda sinergia con Regione Campania ed Ente Idrico Campano, e attraverso essa si realizza lo sforzo congiunto per la sfida che ci sta più a cuore: la bonifica del fiume Sarno e dei suoi affluenti, ed il conseguente risanamento del Golfo di Napoli”.

Entro un anno dovrebbero essere completati i lavori di immissione degli scarichi reflui dei comuni di Scafati, Sant’Egidio del Monte Albino, Corbara ed Angri nei depuratori di Scafati ed Angri, poi si passerà al completamento della rete fognaria verso la foce del fiume.

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