Il Napoli ha ormai detto addio alla Serie A. Se non realmente almeno mentalmente il campionato degli azzurri si è concluso (da qualche partita in verità). Stasera a San Siro l’Inter vince per 2-0 con le reti di D’Ambrosio e Lautaro Martinez.

La squadra di Gattuso si è resa protagonista di una gara disputata con scarsa cattiveria, soprattutto nella metà campo offensiva. Le poche palle gol create, quasi tutte nel primo tempo, sono state portate a termine con conclusioni velleitarie, poco convinte e imprecise.



La difesa si è invece comportata bene, Koulibaly su tutti. Il senegalese ha lottato per tutta la gara con Lukaku, riuscendo a contrastare sempre la punta belga. Le due reti interiste sono arrivate da singoli episodi più che da errori di squadra. Il gol di D’Ambrosio è partito da una palla persa da Mario Rui al limite dell’area, anche se viziata da un fallo non rilevato dall’arbitro, mentre il raddoppio è nato dalla bella azione personale di Lautaro, che dopo una cavalcata palla al piede ha calciato il pallone da fuori, piazzandolo nell’angolino basso.

Impalpabile la prova di Milik, che maggiormente nella prima frazione ha fatto il lavoro sporco nel ruolo di boa al centro dell’attacco, ma in tutta la gara non si è mai reso pericoloso. La testa del polacco è ormai lontana da Napoli, però le ultime partite con la maglia azzurra andrebbero onorate in maniera diversa.


Da ritenere tutt’altro che positiva anche la serata di Politano e Demme. L’ala prova qualche volata sulla fascia ma fondamentalmente senza costrutto, scomparendo poi totalmente nella ripresa. Il centrale di centrocampo svolge il suo compitino servendo i compagni con passaggi corti senza però mai provare a costruire davvero delle azione offensive.

Da promuovere le prestazioni di Zielinski e Elmas, che ovviano alla serata no di Demme prendendo in mano il centrocampo e provando sia a lanciare gli attaccanti sia a inserirsi in area di rigore nel tentativo di ricevere il pallone.


Il Napoli visto a Milano è un Napoli senza voglia e senza molte idee di gioco. Se si presentasse un Napoli del genere a Barcellona, le speranze di passaggio del turno sarebbero indubbiamente ridotte al lumicino. C’è bisogno di una sterzata, da effettuare il prima possibile, e i giocatori devono dimostrare la loro forza psicologia nel cambiare rotta in vista della sfida di Champions. Sappiamo che il Napoli, se vuole ed è in forma, può battere qualsiasi avversario. ma gli azzurri di stasera, per dirla alla Gattuso, non farebbero nemmeno il solletico ai catalani.

Salvatore Emmanuele Palumbo

 

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