Da Conte a Conte: Si fa causa allo Stato per il virus “d’importazione”

Il sindaco di Treviso Mario Conte avvisa pubblicamente di voler fare causa allo Stato

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mario conte lega treviso

Uno é Giuseppe, lo conosciamo oramai tutti, l’altro invece é il sindaco di Treviso Mario Conte, che avvisa pubblicamente di voler fare causa allo Stato: “Ci è stato chiesto di restare chiusi in casa, di abbassare le serrande e ora ci ritroviamo danneggiati da chi non rispetta le regole e da un Governo che fa orecchie da mercante”.


Mentre il Governo é impegnato a tenere secretate le ragioni del lockdown, a Treviso arrivano 129 positivi al coronavirus, questi sono tutti immigrati e si trovano tutti presso la caserma Serena, che é il più grande centro profughi della provincia.

Il sindaco dice che farà causa allo Stato per questo, inoltre aggiunge che il “focolaio alla Caserma Serena rappresenta un danno d’immagine enorme per la Città”.

I cittadini infatti lo stanno contattando raccontandogli che “parenti e amici, allarmati dalle notizie, volevano annullare la visita in Città (con prenotazioni nelle strutture ricettive e ristoranti)”.


Mario Conte parla di “danno incalcolabile” al territorio, oltre che di “batosta”, anche perché “il turismo stava nuovamente vedendo la luce”.

Il sindaco della LEGA é molto adirato, anche perché a rimetterci ora saranno i cittadini: “il Governo non ha mai ascoltato la nostra richiesta di chiudere la Caserma. A dirla tutta, stiamo ancora aspettando che il Ministro Lamorgese venga a vedere con i suoi occhi la situazione. Lo Stato dovrà rendere la conto”.

Andrea Ippolito



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