La Juve Stabia perde la sfida salvezza al “San Vito-Marulla” contro il Cosenza per 3-1 e retrocede direttamente in serie C dopo solo un anno di permanenza in cadetteria.

I campani hanno cercato l’impresa in terra calabrese ma i soliti errori in difesa e la scarsa precisione in attacco hanno portato alla sconfitta dei gialloblu’.

Le vespe restano a 41 punti al penultimo posto in classifica. Vanno in serie C con Livorno e Trapani.

Il Cosenza invece fa “all in”” e si salva direttamente con questa pesante vittoria, anche in virtu’ delle inopinate sconfitte contemporanee di Perugia e Pescara che vanno allo spareggio playout.


La Juve Stabia ha avuto un maggior possesso palla del Cosenza (54% contro il 46%) e ha tirato più volte in porta rispetto agli avversari ( 7 volte contro 5) ma il risultato è stato avverso.

Per la Juve Stabia , la ripresa dopo il lockdown e’ stata terribile: solo 5 punti in 10 partite, un cammino davvero brutto, praticamente un crollo, che ha portato al fallimento della stagione, in quanto l’obiettivo prefissato non e’ stato raggiunto.

Dopo questo finale di stagione, la societa’ deve fare delle precise riflessioni, prendere delle decisioni e progettare il futuro in serie C.

Resta esemplare invece il rendimento del Cosenza, che ha realizzato una vera impresa con un filotto di vittorie e un rendimento monstre grazie all’operato di mister Occhiuzzi.

Sul versante Juve Stabia, restano da valutare le scelte di mister Caserta, che nelle ultime dieci partite non e’ riuscito ad imprimere la svolta decisiva ai suoi uomini. Mestavquindi e’ la retrocessione della Juve Stabia dopo i festeggiamenti dello scorso anno.


La partita

Il Cosenza recupera l’esterno Carretta, in forse alla vigilia, e si dispone con il 3-4-3 con Riviere punta centrale. La Juve Stabia
risponde con il 4-3-1-2 con Di Mariano dietro le punte Forte e Canotto. In difesa c’e’ Tonucci al centro e Ricci a sinistra. In
mediana Addae parte da titolare.

La Juve Stabia parte bene e si fa vedere al 2’ con tiro pericoloso dal limite di Calo’, di poco alto sulla traversa. Al 10’ risponde il
Cosenza con una punizione dai venti metri, al limite dell’area decentrata a sinistra, battuta da Bruccini che per poco non beffa
Provedel.

Un paio di minuti dopo ci prova Calo’ su punizione senza successo. Successivamente e’ il Cosenza a sfiorare il gol con un tiro dal limite di Bittante. Al 15’ Juve Stabia vicina al gol: contropiede di Canotto su buco di Idda, il diagonale da destra viene parato di piede da Saracco. Al 17’ Cosenza in vantaggio: angolo da destra, un paio di colpi di testa di Capela e Bruccini in area stabiese con la difesa ferma e Sciaudone insacca con un tiro al volo. Al 22’ rigore per il Cosenza per fallo di Allievi su Carretta in area sulla destra. Al 23’ trasforma Riviere spiazzando Provedel. Juve Stabia in bambola, Cosenza in volo.

Al 28’ si sveglia la Juve Stabia: Canotto si libera in area sulla destra, palla a centro area per Forte che si gira e centra la traversa. Al 31’ i campani accorciano: angolo di Calo’, mischia in area con il portiere Saracco che manca e Tonucci sotto misura insacca nell’area piccola. Al 36’ punizione di Calo’ e gran parata di Saracco, sulla respinta interviene Canotto che mette al centro, sul suo cross un difensore del Cosenza sembra colpire con una mano, ma in realtà c’e’un tocco con il fianco destro.


La partita resta aperta ma la Juve Stabia presta il fianco alle ripartenze del Cosenza. La difesa stabiese non e’ sempre impeccabile.

A centrocampo Addae non ha ritmo. Gli stabiesi non sono precisi nell’impostare l’azione da dietro. Nel primo tempo sono cinque i minuti di recupero. Al 47’ gran parata di Provedel sullo scatenato Casasola che, in area stabiese, crea il panico.

Al 50’ gran punizione di Calo’ da sinistra dal limite dell’area del Cosenza con la palla che
si spegna per un niente sull’esterno della rete. Il primo tempo termina su 2-1. Soliti errori difensivi della retroguardia stabiese
che il Cosenza sfrutta a dovere. Le vespe hanno però anche prodotto varie occasioni da rete ma non sono state fortunate nella
finalizzazione.

Ad inizio ripresa le squadre si ripresentano con gli stessi effettivi in campo. Al 3’ bel suggerimento in aerea di Canotto ma il portiere intercetta. Al 7’ ancora una punizione dal limite della Juve Stabia:
Calo’ calcia diretto in porta con l’interno destra a giro e la palla fa la barba al palo destro del portiere Saracco. All’8’ contropiede del Cosenza, che si divora il gol, dopo un intervento di Provedel, e’
Calo’ a liberare sulla linea di porta su testa di Riviere. All’11 mister Caserta toglie Addae e mette dentro Cisse per una Juve Stabia piu’ offensiva alla ricerca dell’impresa di capovolgere il risultato.
Al 13’ gran tiro di Tonucci dalla distanza con Saracco che para.

La partita diventa vibrante con vari capovolgimenti di fronte, la Juve
Stabia tenta il tutto per tutto e il Cosenza cerca le ripartenze. Al 17’ sfortunata la Juve Stabia: palo di Di Mariano su un tiro dai trenta metri. E’ il secondo legno colpito dai gialloblu’. Al 20’ salva ancora Saracco su testa in area di Allievi.

Al 30’ rete del Cosenza: Riviere in area stabiese approfitta di un passaggio errato della difesa campana e realizza il 3-1. Al 32’ gran tiro di Calo’ e Saracco para ancora. Al 35’ Bruccini su punizione, para Provedel. Al 38’ Mallamo penetra in area del Cosenza ma sbaglia la conclusione finale.

Le vespe costruiscono ma non finalizzano. Le squadre sono stanche in dirittura d’arrivo ed il Cosenza punta a mantenere il risultato nei sei minuti di recupero. Finisce 3-1 con la retrocessione indecoroso della Juve Stabia e il Cosenza che festeggia la permanenza in B, dopo tante emozioni nel finale con le sconfitte del Perugia a Venezia e del Pescara contro il Chievo Verona.



Tabellino

Cosenza (3-4-3): Saracco 7; Capela 6.5 Idda 6 Legittimo 6; Casasola 7 Bruccini 6.5 Sciaudone 7 Bittante 6; Carretta 6 (30’ pt Asencio 6) Riviere 8 Baez 6.5 (25’ st Kone 6.5). All.: Occhiuzzi 8.

Juve Stabia (4-3-1-2): Provedel 6; Fazio 5 Tonucci 6 (27’ st Germoni 5) Allievi 5 Ricci 5; Addae 4 (11’ st Cisse 5) Calo’ 6 Mallamo 5; Di Mariano 5.5 (34’ st Bifulco sv) ; Canotto 5 ( 34’ st Rossi sv) Forte
5.5. All.: Caserta 4.

Arbitro: Aureliano di Bologna 6. Guardalinee: Tardino-Mastrodonato. Quarto ufficiale: Ayroldi di Molfetta.

Marcatori: 17’ pt Sciaudone (C), 23’ pt Riviere (rig.C), 31’ pt Tonucci (JS), 30’ st Riviere ( C).  Ammoniti: Tonucci (JS), Sciaudone ( C), Di Mariano ( JS), Bittante (C), Calo’ (JS), Allievi ( JS)

Note: partita a porte chiuse. Angoli 4-10. Recupero: 5’ pt, 6’ st. Espulso dalla panchina Trinchera (C ) al 21’ st per proteste.

Domenico Ferraro



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