Mattarella: “Non possiamo dimenticare, libertà non è fare ammalare gli altri”

Il Presidente ha poi espresso il suo riconoscimento per il giornalismo di qualità “Il mondo dell'informazione è stato interpellato dal virus e ha dato prova di esser stato al servizio dell'interesse generale e dei cittadini"

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«Non possiamo dimenticare morti e sacrifici, la libertà non è far ammalare gli altri», questo il monito del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che intervenendo alla Cerimonia del Ventaglio ha voluto sottolineare quanto sia importante tenere sempre alta la guardia e continuare a ricordare gli insegnamenti di questi lunghi mesi trascorsi tra la preoccupazione, l’angoscia e gli enormi sacrifici.


“Esattamente 4 mesi fa sono morti in un solo giorno oltre 800 concittadini. Non possiamo e dobbiamo rimuovere tutto questo, per rispetto dei morti, dei sacrifici affrontati dai nostri concittadini, con comportamenti che oggi ci permettono di guardare con maggiore fiducia. Altrove il rifiuto o l’impossibilità di quei comportamenti ha provocato o sta provocando drammatiche conseguenze”.

Con la bella stagione, la voglia di buttarsi alle spalle quelle immagini tristi, quel senso di angoscia e di impotenza di fronte ad un male subdolo e devastante, ha indotto molti a credere che il peggio fosse passato. Purtroppo il virus resiste e persiste e occorre non abbassare la guardia, rispettare le regole, mantenere le distanze, usare tutte le precauzioni per evitare che si riproponga di nuovo la stessa situazione che ha costretto un intero paese a fermarsi per mesi, mettendo in ginocchio la sua economia, facendo affiorare nuovi poveri, causando migliaia di morti. “Imparare a convivere con il virus – ha aggiunto infatti Mattarella –  non vuol dire comportarsi come se il virus non ci fosse più”.


Il Presidente ha poi espresso il suo riconoscimento per il giornalismo di qualità “Il mondo dell’informazione è stato interpellato dal virus e ha dato prova di esser stato al servizio dell’interesse generale e dei cittadini. Un ruolo di grande rilievo nel contrastare la pandemia. Un’opportunità forse inattesa che rilancia il ruolo del giornalismo. Ruolo opposto alle fabbriche della cattiva informazione, delle fake news. L’informazione professionale e di qualità è stata riconosciuta dai cittadini”».

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Il settimanale “Il Gazzettino vesuviano” fondato nel 1971 da Pasquale Cirillo, si interessa delle tematiche legate al territorio vesuviano; dalla politica locale e regionale, a quella cultura che fonda le proprie radici nelle tradizioni ed è alla base delle tante realtà che operano sul territorio.