I cittadini stabiesi non ci stanno e scendono in piazza. Fissata venerdì 7 agosto alle 18.30, in villa comunale, una manifestazione di solidarietà al carabiniere aggredito brutalmente nel tentativo di sedare una rissa. Gli hashtag lanciati sono #LaCulturaVince #PiùUnitiPiùForti #NoiSiamoDiPiù. Di più di quanti hanno causato dell’ennesimo brutto fatto rimbalzato nelle cronache nazionali negli ultimi giorni.


Finalizzata alla denuncia sociale, l’iniziativa ha a capo don Salvatore Abagnale: “Ci riuniremo tutti – ha annunciato alla cittadinanza – simbolicamente in un abbraccio. Non lo faremo soltanto per il carabiniere che è stato massacrato, ma per tutte le persone vittime di violenza, visibile e non. Questa è una manifestazione per dire basta. Noi vogliamo dire, vogliamo gridare che siamo di più”. Poi ha dato le coordinate per l’appuntamento: “Ci incontreremo tutti all’altezza della Cassa Armonica, muniti di mascherina. Non solo per rispettare le norme anti-Covid ma perché su di essa ci applicheremo due colori: il rosso per denunciare qualsiasi tipo di aggressione e di violenza, il blu per stare vicino alle forze dell’ordine che in questo periodo di pandemia hanno sacrificato loro stessi e dato la vita per tutelarci”.

L’amministrazione Cimmino ci sarà. Offre il suo totale appoggio e la sua solidarietà. “Io continuo da sindaco a vedere la parte buona di quei cittadini che credono nei valori della città ed in tutti coloro che non si voltano e non si volteranno mai dall’altra parte”, così il primo cittadino Gaetano Cimmino. “Queste bestie hanno quasi ammazzato un militare, messo a soqquadro una città, sparso fango su Castellammare. Ci costituiremo parte civile contro di loro. Contro coloro che credono di poter fare ciò che vogliono nelle nostre strade.


Da criminali devono essere processati e devono pagare con certezza della pena senza attenuanti per quello che hanno fatto. Senza sconti”. Poi ha aggiunto: “Follia e nessuna educazione, né cultura né senso delle istituzioni. Questo si vede in quelle immagini tremende. Lo Stato c’è e ci sarà, e non la daremo mai vinta a chi crede solo nel caos e nell’antistato”, parole che lasciano intendere un forte desiderio di riscatto dall’etichetta negativa con cui è stata bollata la città delle acque.



Il carabiniere, Giovanni Ballarò, svenuto sull’asfalto a causa dei gravi colpi, è stato trasportato d’urgenza al nosocomio stabiese San Leonardo. Ha presentato varie contusioni, una grave ferita al cranio e un’emorragia. Fortunatamente adesso è dichiarato fuori pericolo, ne danno la notizia proprio dai vertici di Palazzo Farnese. “L’ho sentito telefonicamente – ha raccontato Cimmino – e mi ha rassicurato. Il peggio è passato e ora sta molto meglio, e ha espresso parole di elogio verso Castellammare di Stabia, da lui definita una città bellissima e popolata da gente perbene che non ha nulla a che vedere con quei criminali che ne hanno infangato l’immagine. Non vedo l’ora di incontrarlo di persona e di accoglierlo al Comune, per ringraziarlo per l’impegno e la passione con cui si batte ogni giorno, al pari di tutta l’Arma dei Carabinieri e delle altre forze dell’ordine, per tutelare la salute dei cittadini, mettendo a rischio persino la propria vita”. In conclusione, sempre il sindaco Cimmino ha rassicurato che non verrà fatto nessun passo indietro sulla candidatura di Castellammare a Capitale della Cultura. Sembra il momento più giusto per dimostrare anche un volto, un’immagine diversa e pulita: “Noi continuiamo. Lo dobbiamo proprio a tutti i cittadini perbene di Castellammare di Stabia che credono nella loro città e noi con loro”.


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