Il Napoli sabato sera ha concluso il campionato con la vittoria sulla Lazio, ma da dopo il fischio finale l’attenzione di tutto era ed è rivolta a Lorenzo Insigne. Il capitano azzurro è uscito dal campo all’85’ in lacrime per un infortunio che si è subito temuto fosse grave al punto di tenerlo fermo per la gara di Champions contro il Barcellona.



Oggi è arrivato l’esito della visita medica. Il bollettino ufficiale del Napoli riporta che Insigne si è sottoposto a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione parcellare del tendine dell’adduttore lungo sinistro, con edema osseo. Il club conclude che le condizioni del calciatore saranno valutate giorno per giorno.

L’infortunio è dunque meno importante di quanto si ipotizzasse a caldo, ma ad ora c’è il rischio che il numero 24 salti quella che sarà la sfida che può regalare agli azzurri il sogno di disputare i quarti di finale di Champions League.

A dare un cauto ottimismo erano arrivate le parole dell’ex medico sociale del Napoli Alfonso De Nicola, che intervistato a Radio Punto Nuovo diceva di credere in un 80% di possibilità a Insigne di essere sul prato del Camp Nou sabato sera. Lo stesso De Nicola però poi a Canale 21 ha fatto parzialmente marcia indietro dicendo che in caso di infiammazione ci vorrebbero almeno un paio di settimane per recuperare e che usare delle infiltrazioni per forzare la presenza del capitano potrebbe far peggiorare le sue condizioni.



È evidente che la situazione non è chiara per nessuno e che ancora non ci si può realisticamente sbilanciare sul dubbio “Insigne sì, Insigne no” che terrà banco fino alla vigilia del match.

Salvatore Emmanuele Palumbo

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