Inchiesta gestione degli appalti per i tre ospedali prefabbricati per il Covid della Regione Campania

Si ipotizzano i reati di concorso in turbativa d’asta, oltre che di frode in pubbliche forniture

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Sequestrati computer e smartphone di Roberta Santaniello già dirigente del Pd di Avellino facente parte dell’Unità di crisi regionale e del gabinetto della giunta per la Protezione Civile.

Ma anche agli altri indagati, Ciro Verdoliva, manager della ASL Napoli 1, Luca Cascone, consigliere regionale e Corrado Cuccurullo, presidente della Soresa (la centrale regionale per gli acquisti), sono stati sequestrati pc e telefoni.


L’inchiesta é dei pm di Napoli, Mariella Di Mauro e Simone De Roxas, ed é partita successivamente al lavoro di Fanpage.it sulla gestione degli appalti per i tre ospedali prefabbricati della Regione Campania destinati al Covid (le zone di costruzione sono Ponticelli, Salerno e Caserta).

Si ipotizzano dunque i reati di concorso in turbativa d’asta, oltre che di frode in pubbliche forniture. Il decreto di perquisizione dice che figurano “elementi di criticità in relazione alle procedure di aggiudicazione e di esecuzione e alle altre gare indette nel periodo di emergenza”.


Raffaele Bizzarro, avvocato della Santaniello ha affermato che la sua assistita “è amareggiata ma fiduciosa nella giustizia”.

Si sta parlano del maxi appalto da 18 milioni di euro, che servivano per la realizzazione dei Covid Center in Campania. Era infatti necessario potenziare le strutture sanitarie per l’emergenza coronavirus, anche per la paura di non riuscire a reggere situazioni più complicate come quelle vissute all’interno degli ospedali del Nord.

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