Mancano ormai pochi giorni alla presentazione delle liste che comporranno le compagini politiche che concorreranno alle amministrative del 20-21 settembre. Si attendono con trepidante attesa i nomi dei candidati che rappresenteranno le forze politiche pomiglianesi, di cui al momento non si sa nulla. In questa fase limbica, abbiamo da una parte la neo coalizione PD-M5S che tra una passerella e l’altra dei Ministri del governo centrale e le infinite riunioni, tra una sede e l’altra, stanno stilando un programma politico amministrativo di portata biblica, visto che a 15 giorni dal debutto ufficiale non si sono ancora chiariti i punti cardine attorno ai quali ruoterà la rinascita di Pomigliano.


Sul fronte opposto un’ancestrale silenzio sembra celare una debolezza tra le file riformiste, causata dalle incomprensioni sorte a fronte della scelta dell’aspirante sindaco, che sembrava arridere a due persone provenienti dell’ex schieramento forzista di Russo, sulle quali Felice Iossa pose un veto poi ritrattato pubblicamente. Ma è davvero un silenzio che presagisce una sconfitta o è semplicemente un ritiro tattico come quello della leggendaria presa greca di Troia?


Ma i colpi di scena non sono ancora terminati ed è recente la notizia che l’assessore uscente alle politiche sociali Mattia De Cicco uno degl’uomini di punta dello schieramento forzista di Russo, ha reso pubblica la sua candidatura con Italia Viva alle regionali per sostenere il Governatore De Luca. Questo ha scatenato un gratuito attacco mediatico nei confronti del neo candidato Vincenzo Romano, che come è noto fino a qualche tempo fa concorreva da solo sotto il simbolo di Italia Viva con il beneplacito della sede romana. Un’infondata notizia lascia trapelare che il partito renziano abbia negato a Romano l’utilizzo del simbolo, cosa contraddittoria visto che qualche mese fa, lo stesso partito ne ha pubblicamente ufficializzato la candidatura in presenza di Gennaro Migliore a piazza Municipio proprio nel cuore della città.

Ma in realtà le cose sono andate in tutt’altro modo. Dopo un’incontro con un coordinatore romano di Italia Viva l’avvocato pomiglianese ha confermato al partito  la sua linea politica e i suoi collaboratori, rinunciando ad ogni proposta o alternativa al suo programma amministrativo per Pomigliano. La sua coerenza ha fatto la differenza da qui la scelta comune di concorrere senza simboli partitici. Il programma di Romano è stato presentato in maniera chiara, le sue tre liste sono già ben definite e pronte a concorrere senza compromessi e con la forza delle proprie idee.


Si attendono le linee guida dei due schieramenti che si propongono come baluardi antagonisti. Intanto tra rimpasti, esodi, alleanze e pseudo tatticismi ai pomiglianesi non resta che godersi questo mese di vacanza e sperare che con il vento settembrino arrivino chiarezze e certezze, ma soprattutto programmi amministrativi omogenei e innovativi supportati da personalità valide e coerenti a cui affidare il governo della città nel prossimo lustro.

Cinzia Porcaro



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