Il rischio che tra settembre ed ottobre ci sia un ritorno del contagio sembra concretizzarsi anche alla luce dei dati dell’ultima giornata sia a livello nazionale che campano. E quello che preoccupa è il rientro a scuola che tra poco più di un mese vedrà gli alunni impegnati nuovamente impegnati, dopo circa sei mesi, in presenza nelle classi.


Per quanto riguarda l’organizzazione scolastica tutto sembra ancora per nulla deciso. Non mancano proposte e buone intenzioni, ma in quanto a certezze, probabilmente, ci sarà ancora da attendere l’evolvere delle cose, soprattutto dell’andamento del contagio.

Intanto questa mattina, a Napoli, si è tenuto un tavolo con la Task Force regionale per il Covid-19, proprio in vista della ripresa scolastica. L’assessore Lucia Fortini e la dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Luisa Franzese hanno definito i primi provvedimenti per permette la riapertura degli istituti scolastici regionali.


Già dal 24 agosto saranno eseguiti i circa 200mila test sierologici su base volontaria, previsti per tutti gli operatori della scuola. Secondo la richiesta inviata al ministero dall’assessore Fortini, in Campania dovrebbero essere praticati fino al 10 settembre e non fino al 30 agosto.

«Ho chiesto questa proroga perché vogliamo essere certi che tutto il personale abbia una finestra di tempo sufficiente per sottoporsi al test e garantire una scuola sicura alla ripresa», ha dichiarato l’assessore regionale all’Istruzione, Politiche Sociali e Politiche Giovanili Lucia Fortini uscendo dall’incontro di stamattina con la task force sulla ripresa scolastica.


E proprio lo screening sierologico per tutto il personale, il protocollo di sicurezza per eventuali casi sintomatici e il ruolo che in tutto questo dovrà avere la Protezione Civile sono stati gli argomenti al centro della riunione.

«Il personale docente e non docente delle scuole pubbliche statali – si legge in una nota – potrà praticare il test sierologico rapido presso lo studio del proprio medico di base, dovrà invece recarsi alla Asl di appartenenza il personale docente e non docente delle scuole non statali private e paritarie. Eventuali casi positivi dovranno poi essere confermati con il tampone nasofaringeo».

La task force regionale ha comunicato, inoltre, che sta lavorando alla messa a punto di un protocollo di sicurezza, specifico per la Campania, che regoli le procedure da seguire all’interno della scuola, nel caso in cui durante l’anno scolastico dovessero verificarsi casi sintomatici.


«È importante – chiarisce a questo proposito l’assessore – che il personale sappia come deve comportarsi, come e quali soccorsi chiamare, quali locali della scuola utilizzare. Bisognerà infine stabilire il ruolo della Protezione Civile anche per quanto riguarda la distribuzione alle scuole di mascherine ed altri dispositivi di sicurezza».

Al termine della riunione, l’Assessore Lucia Fortini (nella foto) ha chiarito il proprio punto di vista sull’apertura delle scuole a settembre: «Ci prepariamo alla ripresa dell’anno scolastico non nascondendoci che alcune criticità saranno inevitabili. Ci tengo a sottolineare che a tutt’oggi, nonostante manchi poco più di un mese al ritorno in classe degli studenti, non ci è stato ancora comunicato qual è il fabbisogno della Campania di docenti, spazi, e materiali. Un ritardo che rende difficile immaginare le regole della ripartenza e ci costringerà a fare una corsa contro il tempo».



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