La ex casa cantoniera situata lungo il percorso per il Gran Cono del Vesuvio, a quota 400, sarà trasformata in un infopoint per i turisti e adibita ad area ludico-formativa per i più piccoli. L’ intervento messo in campo dalla Città metropolitana prevede il completo risanamento dell’immobile attraverso opere di bonifica, di deumidificazione e impermeabilizzazione, il rifacimento di impianti, dei pavimenti, degli infissi, degli intonaci e delle pitture, oltre a opere complementari. Costo complessivo dell’opera poco più di 200mila Euro.


Attualmente l’immobile, di circa 70 metri quadrati, veniva utilizzato dagli operai idraulici-forestali come ricovero e deposito per il settore della forestazione ma presto potrà essere fruito anche da cittadini e escursionisti. Il progetto di valorizzazione prevede anche la realizzazione di aiuole e tabelle didattiche, arredi da giardino e giochi, oltre che la messa a dimora di essenze autoctone già presenti nell’area circostante.

“Stiamo mettendo in campo tutto quanto è nelle nostre possibilità – ha affermato il Sindaco metropolitano Luigi De Magistris – per la valorizzazione e la promozione del nostro territorio, in questo caso l’area del Vesuvio, la cui economia ha vissuto momenti pesanti a causa dei devastanti incendi, prima, e del Covid-19 dopo. Con questo intervento andiamo non solo a recuperare uno stabile lungo la salita al Gran Cono, restituendo decoro e bellezza, ma soprattutto creiamo dei servizi a favore di viaggiatori e turisti di cui beneficeranno proprio gli operatori del settore. Senza dimenticare gli spazi per insegnare ai più piccoli a conoscere e ad amare la propria terra fin dalla più tenera età”.


“Sono davvero tante le opere – ha aggiunto il Consigliere metropolitano delegato al Parco del Vesuvio, Michele Maddaloni – che abbiamo realizzato per il Vesuvio, il Parco Nazionale e per tutti i Comuni che lo costituiscono, dalla tutela alla messa in sicurezza alla valorizzazione. La Città metropolitana, in questi anni, è stata veramente in prima linea per la difesa del nostro gigante e al fianco di tutti quelli che quotidianamente vivono, ciascuno secondo il proprio ruolo, il Vulcano”.

I lavori saranno completati entro un anno. Sono ormai passati tre anni dai catastrofici incendi che hanno spazzato via la flora e la fauna autoctona. Tuttavia lentamente la natura si sta riprendendo autonomamente i propri spazi.

Danilo Roberto Cascone



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