Una notte che potrebbe diventare storica. Novanta minuti per inseguire un sogno e provare a fare l’impresa. Il Napoli domani alle 21 sarà al Camp Nou di fronte al Barcellona per il ritorno degli ottavi di Champions League.

Dopo l’1-1 dell’andata al San Paolo, datato 25 febbraio, per il passaggio del turno gli azzurri devono necessariamente segnare contro i catalani. Infatti il gol di Griezmann di più di cinque mesi fa, che pareggiò il vantaggio siglato da Mertens, costringe il Napoli a vincere oppure pareggiare con almeno due reti messe a segno. Lo 0-0 e ovviamente la sconfitta arresterebbero il cammino europeo, mentre se dovesse ripetersi l’1-1 si andrebbe ai tempi supplementari ed eventualmente ai calci di rigore.


I partenopei inseguono la prima qualificazione ai quarti di Champions della loro storia. Sono tre i precedenti agli ottavi che hanno visto l’eliminazione azzurra: nel 1990-91, quando il torneo si chiamava ancora Coppa dei Campioni, fu lo Spartak Mosca ad avere la meglio grazie ai rigori dopo il doppio 0-0, più recenti invece le altre due apparizioni agli ottavi contro il Chelsea nel 2011-2012 (3-1 al San Paolo all’andata, 4-1 per il londinesi al ritorno) e contro il Real Madrid nel 2016-2017 con un doppio 3-1 a favore dei Blancos. Il passaggio del turno sarebbe quindi davvero un risultato storico, che sarebbe scritto imperituro nella storia napoletana, per di più eliminando un team come il Barcellona.

Sì, perché checché se ne dica, il Barcellona rimane sempre una delle squadre migliori al mondo. Quello che è certo è che i blaugrana non hanno passato un ultimo periodo idilliaco. Messi e compagni arrivano dall’amara conclusione della Liga che li ha visti rimontati dal Real, perdendo quindi il titolo, ed è noto come ci sia tensione interna. L’allenatore Setien è inviso ai senatori, con il 10 argentino in prima fila, ed è evidente come non abbia in mano la squadra. Però il livello qualitativo della rosa blaugrana resta clamoroso e soprattutto, se c’è da raggiungere un obiettivo europeo, difficilmente il Barcellona commette passi falsi.


Stagione 2006-2007: è da allora che i catalani non mancano l’appuntamento con i quarti di finale del torneo più importante d’Europa. Per sovvertire la storia e il pronostico ci vorrà il miglior Napoli possibile, probabilmente unito a una serata no per gli spagnoli.

E il miglior Napoli possibile in questo momento è senza dubbio con Lorenzo Insigne in campo, cosa che non è ancora detto che accada. Il capitano è nella lista dei convocati di Gattuso e sta provando a bruciare le tappe dopo l’infortunio di sabato scorso, ma i dubbi sul suo utilizzo sono ancora molti. Un Napoli senza Insigne, in una sfida così importante, sarebbe un Napoli sicuramente monco e che vedrebbe le sue percentuali abbassarsi.


Alla vigilia del match Insigne sì-Insigne no è rimasto l’ultimo tassello per la formazione titolare che andrà in campo domani. Gattuso ha ormai chiara in testa la squadra che se la vedrà dal primo minuto con i cinque volte campioni d’Europa. Tra i pali ci sarà Ospina e davanti a lui la linea difensiva formata da Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui. Demme vince il ballottaggio con Lobotka e si piazzerà davanti alla difesa a dettare i ritmi dei suoi, coadiuvato da Fabian Ruiz e Zielinski. In avanti Callejon giocherà sulla destra e Mertens al centro, con la speranza che ci sarà lo storico tridente per la presenza di Insigne. Se il 24 non dovesse farcela, sono due le opzioni percorribili dal mister: inserire Elmas come ala destra per dare più equilibrio e compattezza alla squadra oppure dare spazio a Lozano, che con la sua velocità potrebbe anche essere l’arma in più per gli azzurri nelle ripartenze.

La tattica che adotterà Gattuso al Camp Nou è abbastanza chiara. Ci sarà più o meno una riproposizione di quanto visto al San Paolo nella gara di andata, con la squadra corta che cercherà di chiudere tutti gli spazi ai tentativi di sfondamento del Barcellona e che sarà subito pronta a partire una volta recuperato il pallone per far male alla retroguardia avversaria. Con questo metodo l’andata ha visto gli azzurri ‘vincere ai punti’, visto che sono stati proprio i partenopei i più pericolosi in zona gol e rendendo un certo Messi quasi inoffensivo.


Setien dal canto suo dovrà vedersela con due assenze importanti a centrocampo: Busquets e Vidal non saranno della partita per squalifica. Questa è senz’altro una grana per il tecnico spagnolo che si vede privato dei due giocatori di sostanza della mediana. I nomi dei giocatori che andranno a formare il terzetto di centrocampo sono comunque importanti (Sergi Roberto, De Jong, Rakitic) e la qualità non mancherà di certo, ma ci sarà mancanza di quantità senza i due squalificati. Out per infortunio Dembelè e Umtiti, mentre si è chiamato fuori da tempo Arthur, già sicuro del suo passaggio alla Juventus e in rotta totale con la società.

PROBABILI FORMAZIONI

Barcellona (4-3-1-2): Ter Stegen; Semedo, Pique, Lenglet, Jordi Alba; Sergi Roberto, De Jong, Rakitic; Messi; Suárez, Griezmann. All. Setien

 

Napoli (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Fabian Ruiz, Demme, Zielinski; Callejon, Mertens, Insigne. All. Gattuso

Salvatore Emmanuele Palumbo



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