L’onorevole Sara Cunial ha depositato 4 interrogazioni al Ministro della salute Roberto Speranza, all’interno delle quali chiede chiarimenti e avvisa rispetto alle criticità dei vaccini Moderna, Astrazeneca e Reithera.


La Cunial dice che i 3 vaccini sono quelli che si trovano sulla lista per essere distribuiti in Italia, in Europa e nel Mondo e li descrive elencandoli:

Il vaccino di Oxford ChAdOx1-nCOV di Astrazeneca è già stato oggetto di due interrogazioni parlamentari a prima firma dell’interrogante, la n. 4/05185 e la 4/05226, in quanto proposto per la somministrazione compassionevole sui militari ed operatori sanitari, già a settembre, non considerando l’elevato rischio per la salute.


Il vaccino mRNA-1273 di Moderna INC. che ritroviamo in altre interrogazioni precedenti, sempre della parlamentare del gruppo misto, é sponsorizzato dalla Fondazione Bill e Melinda Gates, infatti quest’ultima e Astrazeneca hanno investito milioni di dollari nella tecnologia mRNA di Moderna. Riportando fedelmente dall’ultima interrogazione vediamo che: “con le interrogazioni n. 4-05933 e n. 4-05739 sono state evidenziate le criticità e i conflitti di Bill Gates e del progetto Gavi per la fornitura di vaccini all’Italia; con l’interrogazione n. 4-06461 sono stati evidenziati dubbi sulla società Astrazeneca; con le interrogazioni n. 4-05706 e n. 4-05627 sono state evidenziate le criticità in merito alla sperimentazione umana del vaccino cosiddetto italiano e di produzione Astrazeneca; il vaccino mRNA-1273 utilizza una tecnologia innovativa che sfrutta un mRNA realizzato in laboratorio, per la traduzione del DNA codificante di proteine da parte dei ribosomi nel citoplasma programmando le cellule del sistema immunitario”.


Il GRAd-COV2 di ReiThera srl (GSK) invece, riportando sempre da un interrogazione parlamentare della Cunial: “è un vaccino ad Adenovirus si differenzia da quello di Oxford, perché usa un ceppo di adenovirus chiamato GRAd23, un vettore virale geneticamente modificato, adiuvato con MVA, che ha un comportamento simile al vettore Ad5, vettore usato nel vaccino cinese CanSino Biologics Ad5-nCoV; questo farmaco rappresenta una terapia genetica, come confermato anche dalla rassegna stampa del Cnr del 5 maggio 2020, nel quale viene detto, in merito al GRAd-CV02, che: “i vaccini genetici non utilizzano un microorganismo inattivo o parte di esso ma il gene che codifica per l’antigene del microrganismo che si vuole neutralizzare. […] In questo caso verrà utilizzato il gene che codifica per la proteina spike che permette l’ingresso del virus nelle cellule. Questo gene, una volta entrato nelle cellule dell’organismo, induce la produzione della proteina che a sua volta stimola la risposta immunitaria contro il coronavirus”.

Ma nell’ultimo post l’onorevole passa a spiegare che i tre vaccini non sono i classici vaccini perché fanno tutti terapia genica: “Quello di Moderna è un filamento di mRNA creato in laboratorio che programma il sistema immunitario, gli altri due sono Vaccini OGM a vettore Adenovirale modificati geneticamente, che trasportano una informazione genetica, che servirà alle cellule del sistema immunitario per produrre la proteina necessaria a contrastare il virus.


Aggiunge inoltre che: “di questa tecnologia si sa poco ancora, ma il Parlamento Europeo ha talmente fiducia in loro (case produttrici) che ha approvato il 10 luglio il regolamento 1043/2020 sulla loro libera circolazione in Europa e loro libero uso contro il COVID-19″.

Si critica anche che non viene tenuta in considerazione, oltre che venire ignorata dal Governo “la prevenzione vera contro la patologia”, che é stata oggetto di un’altra un’altra interrogazione (la 4-06548 del 3 agosto 2020).

Infine la Cunial riporta alcune notizie importanti, tra queste che Astrazeneca “vuole l’immunità per eventuali danni causati dal suo vaccino e vuole distribuirlo già da settembre” nonostante “i risultati dei test (quelli rapidi) in Sud-Africa termineranno a dicembre 2021”.

Ma leggiamo anche un altro passaggio interessante ed é quando si affronta il tema economia ed investimenti, infatti notiamo che il direttore medico di Moderna Tal Zaks, pare abbia appena venduto quasi tutte le sue azioni della società, questo non ha fatto altro che portare pensieri negativi sulla sua fiducia nel vaccino.

Andrea Ippolito

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