L’impresa non c’è stata. Il Napoli esce sconfitto dal Camp Nou per 3-1, dicendo addio alla Champions League. Gli azzurri non possono nulla contro uno come Messi, che mette in piedi il suo show nel primo tempo: assist da calcio d’angolo per l’1-0 di Lenglet, gol fantastico per il 2-0 e rigore procurato e trasformato da Suarez per il 3-0, senza tener conto di una rete annullata per un dubbio fallo di mano. Di Insigne su penalty il gol della bandiera azzurra.


Il Napoli era anche partito bene nei primi minuti di gioco, mettendo in evidenza un’ottima personalità e un ottimo fraseggio e creando diversi problemi alla retroguardia blaugrana. In particolar modo ha del clamoroso l’occasione capitata a Mertens dopo un solo minuto, nella quale il belga ha completamente sbagliato il tiro solo davanti Ter Stegen e centrando il palo.

Dall’1-0 di Lenglet, tra l’altro viziato da una netta spinta del difensore su Demme, non rilevata dal VAR, il Barcellona ha cominciato ad acquisire fiducia e, affidandosi al grande estro dei suoi uomini, Messi su tutti, ha definitivamente preso campo e messo in cassaforte la qualificazione. Nella ripresa si è visto un Napoli più attivo e più propositivo, ma mai realisticamente in area di rigore, a creare dei grattacapi ai difensori catalani.


Nei 180 minuti complessivi della sfida siamo stati testimoni di un buon Napoli, che però pecca di esperienza nell’affrontare squadre del livello del Barcellona. Gli spagnoli si dimostrano ancora un team di assoluto valore nonostante le frizioni in seno alla squadra.

Dunque sono numerosi i rimpianti per i ragazzi di Gattuso, che avrebbero avuto la possibilità di avere la meglio sul Barcellona, se gli attaccanti azzurri avessero messo in rete le varie occasioni avute sia nel primo che nel secondo atto della sfida.


Sono nuovamente fatali gli ottavi di finale di Champions: per la quarta volta si arresta proprio agli ottavi il cammino azzurro nella coppa più importante del Vecchio Continente. Dopo Spartak Mosca, Chelsea e Real Madrid è stata la volta del Barcellona arrestare la corsa del Napoli.

Salvatore Emmanuele Palumbo



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