Coronavirus, a Sant’Antonio Abate due positivi in 24 ore: c’è un dipendente del Castello delle Cerimonie. L’Asl Na3 Sud ha quindi chiesto alle autorità locali di chiudere temporaneamente il Grand Hotel La Sonrisa, rinomata location di ricevimenti dell’area abatese e di tutto l’hinterland partenopeo.


“Leggere di un secondo caso risultato positivo al Covid-19 – ha detto il sindaco di Sant’Antonio Abate Ilaria Abagnale – in un lasso di tempo così breve dalla prima comunicazione di contagio della scorsa mattina potrebbe infondere paura. Purtroppo, come risaputo, la famiglia di un contagiato risulta essere inevitabilmente il primo focolaio di diffusione del virus, potendo determinare un aumento ravvicinato del numero di contagiati. A riguardo, si precisa che di concerto con l’Asl si sta provvedendo a ricostruire la rete di contatti familiari e lavorativi degli attuali positivi. In ogni caso, sarà predisposto in modo cautelativo apposito tampone di verifica.



Siamo a due contagi totali nel perimetro abatese e nel cogliere l’occasione per augurare ai nostri concittadini una pronta guarigione, confidiamo che ognuno di noi possa fare la propria parte per vincere questa battaglia, partendo da tre imperativi: indossare la mascherina, rispettare l’interdistanza personale e usare frequentemente disinfettanti e detergenti in particolare per le proprie mani.

Ci teniamo anche a sottolineare, in modo particolare, che resta tuttora per noi importante rispettare la #privacy di ciascun cittadino risultato positivo al Covid-19 o che ne avverte i primi sintomi influenzali. In quanto parte di una comunità abatese che si contraddistingue positivamente per la solidarietà e l’appoggio mostrati fra concittadini in diverse situazioni, soprattutto in momenti di difficoltà, siamo sicuri che anche questa volta sapremo unirci per affrontare un’emergenza che ancora ci pone davanti a delle scelte che la rendono una sfida.



Evitare di denigrare chi sfortunatamente ha contratto il virus è l’unico modo che abbiamo per aiutarci l’un con l’altro ad uscirne vincitori. Preghiamo per una loro pronta guarigione e restiamo vicini coi pensieri, perché tutto questo affrontare parte da una forza d’animo che se alimentata positivamente saprà guidarci con attenzione sulla strada giusta e ‘la luce infondo al tunnel’ ci sembrerà sempre più vicina. Ce la faremo, anche questa volta”.



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