Vedere le immagini di bambini isolati (da soli) nella scuola di Bangkok scuote fortemente, perché segnano questo momento storico e mostrano in maniera inequivocabile i danni irreparabili che si vanno compiendo.

Siamo in Thailandia, alla Wat Khlong Toey School di Bangkok, che ha riaperto le porte ai suoi 250 studenti sin dall’inizio di luglio.


Ma la scuola materna mostra delle immagini che lasciano solo ed esclusivamente tanta tristezza e rassegnazione.

Wat Khlong Toey School di Bangkok, Thailandia

Schermi sociali, distanza, sia nelle aule studio, che in quella da gioco, mentre nelle aree pranzo ci sono i plexiglas divisori. Insomma i piccoli sono sempre isolati, in ogni circostanza e situazione della loro giornata a scuola.


Nell’asilo ovviamente ci sono dispenser di sapone e disinfettante per le mani. Addirittura sembra sia presente uno scanner della temperatura all’ingresso, da questo punto di vista forse é una migliore soluzione, almeno rende evitabile la misurazione della febbre puntando il termoscanner sulla fronte (pratica troppo diffusa e poco elegante).

Wat Khlong Toey School di Bangkok, Thailandia

Ci avevano detto che niente sarebbe stato più come prima, e dalle immagini che vediamo, se queste misure si protrarranno oltre, certamente per queste nuove generazioni saranno interrotti tutti i processi educativi e formativi di base, soprattutto quelli che attengono la comunicazione paraverbale ed il linguaggio del corpo (che sappiamo essere circa il 97% dei nostri processi di relazione con gli altri).


Wat Khlong Toey School di Bangkok, Thailandia

Va detto che la Thailandia ha avuto 3.351 casi di coronavirus e 58 morti da covid 19, e che solo ora sta consentendo alle scuole di tutto il paese di riprendere la normalità. Ma nonostante questa possibilità di ripristino della vita sociale, la scuola Wat Khlong Toey ha scelto di continuare a mantenere un rigoroso distanziamento sociale, in barba alle conseguenze psicologiche che subiranno i piccoli allievi dell’istituto.

Andrea Ippolito



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