De Riso Luca Gragnano

Il consigliere De Riso annuncia il ”parere positivo sull’operato dell’ente” e ricorda che “non si è avuto nessun aumento delle tariffe”, che restano “come base uguali a quelle dell’anno scorso”, parliamo di IRPEF, IMU, TARI, mensa, trasposto, iniziative pubblicitarie, uso degli impianti sportivi e palestre comunali, etc. Il consiglio comunale nel frattempo ha approvato il Bilancio di previsione 2020-2022, addirittura prima del termine previsto (30.09.2020).


Ma entriamo nel dettaglio, infatti per quello che concerne il bilancio di previsione: lo stesso viene approvato con la delibera del consiglio comunale n.53 del 06/08/2020 e alla nota di aggiornamento al DUP 2020/2022, approvata con la delibera di consiglio comunale n.47 del 06/08/2020, l’ente, nella persona del presidente dalla commissione bilancio e consigliere comunale De Riso, puntualizza quanto stiamo per descrivere.

Le precisazioni arrivano in merito al titolo dell’articolo pubblicato sulla testata Metropolis del 12.08.2020: “Tasse, piano di rientro bocciato dai revisori”.


Le precisazioni

“Il collegio dei revisori con il verbale n°60 del 22.07.2020 ha espresso, come è evidente nelle conclusioni, dopo aver verificato la congruità e la coerenza e l’attendibilità dei dati, parere pienamente positivo senza alcuna riserva o alcun rilievo sul bilancio di previsione”.

Una sintesi sull’operato svolto dall’amministrazione Cimmino e dagli uffici che ne evidenzia i risultati più che positivi: “Alcune considerazioni vengono date sotto il paragrafo ‘suggerimenti e osservazioni’ che nulla hanno a che vedere con i rilievi o le segnalazioni che il collegio potrebbe fare alla conte dei conti; in particolare vengono sollevate delle criticità che, benché non trascurabili ma già intenzionate dall’ente, non inficiano la solidità del bilancio, sulla capacità dell’ente di sostenere le spese previste e sugli equilibri di bilancio dettati dalla normativa. Inoltre non esiste un piano di rientro che riguardi le tasse, i revisori suggeriscono di migliorare la percentuale di riscossione che nel nostro ente si aggira nell’ordine del 50% in media con i comuni del sud Italia; l’ente in ogni caso ha già deliberato delle misure volte a fronteggiare il fenomeno degli evasori ponendo l’accento sui controlli e sulla verifica dei dati. Bisogno sottolineare che in previsione tale percentuale di riscossione sarà influenzata dal blocco dell’attività di riscossione e accertamento prevista dai provvedimenti governativi alla luce dell’emergenza sanitaria che la slittato le scadenze dei pagamenti. I debiti fuori bilancio, benché segnalati dai revisori come una criticità, sono in netta diminuzione dal 2017 (€ 345.283,51) al 2019 (€ 203.332,66) grazie al lavoro fatto dall’amministrazione, specialmente per quelli in riferimento ai così detti “insidie e trabocchetti”.


A Gragnano nessun aumento per le tariffe dei tributi è stato previsto, nonostante le difficoltà di cassa vissuta da tutti i comuni. “Le circostanze terribili di questo momento storico ci hanno imposto di rimodulare i programmi – continua il presidente della commissione bilancio – ma nonostante ciò non si è avuto nessun aumento delle tariffe, che sono rimaste come base uguali a quelle dell’anno scorso (IRPEF, IMU, TARI, mensa, trasposto, iniziative pubblicitarie, l’uso degli impianti sportivi e palestre comunali) e lo sforzo condotto è stato quello di costruire un bilancio che consentisse di garantire il livello di servizi erogati alla nostra comunità pari a quello del 2019”.

Il parametro relativo alla spesa sul personale previsto dalla disciplina introdotta dal DPCM del 17.03.2020, attuativo dell’art. 33, comma 2, del D.L. n. 34/2019, come integrato e modificato dall’art. 1, comma 853, della legge n. 160/2019, Legge di bilancio 2020, si attesta oltre la soglia indicata per il nostro ente in virtù della classe demografica; è bene ricordare che l’art 6 del predetto dpcm recita “I comuni in cui il rapporto fra spesa del personale e le entrate correnti, secondo le definizioni dell’art. 2, risulta superiore al valore soglia per fascia demografica individuato dalla Tabella 3 del presente comma adottano un percorso di graduale riduzione annuale del suddetto rapporto fino al conseguimento nell’anno 2025 del predetto valore soglia anche applicando un turn over inferiore al 100%”.


“Il comune di Gragnano, come si evince leggendo attentamente i documenti programmatori, ha programmato un piano di rientro di tale valore entro il 2025.

Il consiglio comunale, inoltre con il supporto dell’ufficio finanziario, ha approvato il Bilancio di previsione 2020-2022 prima del termine previsto dal 30.09.2020, espressione della volontà dell’ente di essere operativo per mettere in atto i progetti deliberati nei documenti programmatori”. Va ricordato, afferma inoltre De Riso “che siamo tra i primi enti ad approvarlo molto prima della naturale scadenza fissata per legge. Sarà poi in sede di approvazione del rendiconto 2020 che si faranno delle reali valutazioni sull’operato dei settori nonché sugli effettivi incassi derivanti dai tributi comunali”.

Andrea Ippolito



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