Giuliano Granato, classe 1985, è sicuramente il nuovo volto di queste elezioni regionali, e la sua campagna elettorale, votata ad introdurre elementi di novità e rifacitura, si appresta a divenire un degno scoglio concorrenziale per quello che, finora, sembra essere l’irremovibile dominio di Vincenzo De Luca.


Gli strumenti utilizzati dal partito di Potere al Popolo costeggiano attorno al desiderio di rinascita, d’innovazione, tutti propositi che puntano a concretizzarsi grazie all’appoggio e al coinvolgimento dei numerosi giovani che incoraggiano e sostengono un disegno comune; un futuro che punta a migliorare il benessere dei cittadini e delle cittadine, partendo dalla sanità (ch’è stata oggetto di costante ridimensionamento e di tagli che hanno pesato nell’ultimo periodo di emergenza) fino a trattare dell’allarme ambientale in Campania e dell’alto tasso di disoccupazione giovanile, pericolosamente in crescita esponenziale.

Il 25 sera, in via Santa Maria la Nova di Napoli,  dalle ore 18:00, è stata inaugurata la nuova sede elettorale, in cui si è parlato delle iniziative in programma e del modo in cui agire negli interessi della Campania.



“Questo sarà il centro logistico di tutta la campagna elettorale”, aveva annunciato  il candidato di Potere al Popolo tramite un video pubblicato sulla pagina Facebook dell’organizzazione politica.

Granato, che ha fatto della condivisione e del confronto il punto di forza del suo modus operandi propagandistico, ha sollecitato e venduto il suo progetto puntando ad una partecipazione collettiva  “Da oggi, potete raggiungerci tutti, ed assieme ai volontari e alle volontarie, elaboreremo e penseremo a delle iniziative e a delle azioni da portare sul territorio. Chiunque abbia una proposta, un’idea, questo è il luogo giusto!”

Chi non ha potuto partecipare fisicamente all’evento, ha comunque avuto modo di seguirne lo svolgimento in diretta streaming sulle pagine social del partito.



“Questa è l’apertura di quella che sarà la casa di Potere al Popolo a Napoli. Una casa perché? Perché la casa è il rifugio sicuro, il luogo dove ci si può incontrare e parlare, e si può anche discutere; tutto quello che serve per costruire il futuro.”

Questa predisposizione al dibattito, e la scelta di spalancare le porte a chi è pronto e dedito al cambiamento è, indipendentemente dall’epilogo di queste regionali, un approccio che ha molta presa sui giovani, spesso erroneamente tacciati di disinteresse e d’indolenza nei confronti delle questioni politiche e di quelle legate alla loro terra.

“La casa è il luogo dove si costruiscono i sogni, i progetti, dove si cresce e si matura; vogliamo che avvenga tutto questo nello spazio appena inaugurato.”

 Elvira La Rocca