Il Popolo della mamme, insieme a nonna Maura Granelli, sarà presente in Campania dal 31 agosto al 3 settembre per poi ripartire per l’ultima volata su Roma.

Dopo essere passate da Sutri, comune dove é sindaco Vittorio Sgarbi, e da Latina, il gruppo giungerà dapprima a Salerno per poi convergere su Napoli e Caserta, sempre salvo variazioni di percorso. Nelle sedi dei comuni le mamme, zie e nonne consegneranno le prime istanze e chiederanno solidarietà, oltre che appoggio, per la loro iniziativa.



C’è da ricordare che il gruppo é già passato da Genova (porto di partenza), Sori, Recco, La Spezia, Sarzana, Massa Carrara, Reggio Emilia, Pisa, Livorno, Follonica, Piombino, Castiglione, Marina di Grosseto, Civitavecchia, Ladispoli, Nepi, Fiumicino, ma lungo il percorso ci sono state già diverse deviazioni, anche perché da tutta Italia si registra un notevole fermento.

Il raduno che si terrà a Roma il 5 settembre, ci tengono a chiarire, sarà rigorosamente privo di qualsiasi riferimento partitico, a tal proposito il movimento ha invitato tutti ad indossare una maglietta bianca.


popolo delle mamme Civitavecchia
Civitavecchia, Popolo delle mamme

“Con la gestione della pandemia Covid, ancora una volta si sta facendo strada l’idea che i figli siano proprietà dello Stato, il che è tipico delle dittature e ripugna ad ogni essere umano, perché contrasta con la legge naturale”, oltre questo il distanziamento sociale e l’uso di mascherine “compromettono la salute psicofisica dei bambini e dei ragazzi, le relazioni con gli insegnanti, le loro capacità di apprendimento e di socializzazione”, questo parte di alcuni messaggi del Popolo delle mamme.


Ma in altri punti degli appelli fatti si legge che é necessario “unirsi e agire per il bene dei bimbi italiani contro un governo che sta illegittimamente limitando le libertà personali ed i diritti inalienabili dei cittadini, previsti dai trattati internazionali e garantiti dalla Costituzione. Tali limitazioni danneggiano soprattutto la fascia più debole della nostra società: i bambini”, pertanto sono i bambini in primo luogo, che la comunità intende proteggere.

Al grido di “salviamo i bambini dalla dittatura sanitaria” si sono unite circa 60 associazioni, tra cui Pro Vita & Famiglia, la onlus che difende il diritto alla vita e che promuove la famiglia “naturale” fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna.

Andrea Ippolito



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