È sempre bello cominciare la giornata con un’intervista della Azzolina su Agorà dove con tutta una serie di domande preparate (e sempre senza contraddittorio), il ministro descrive tutte le cose belle che ha fatto in questi mesi senza sbagliare un colpo (come sostenuto anche oggi).

Il collegamento da una scuola di Milano, perfetta, linda e pinta, pareti immacolate, banchi singoli già pronti… lì, scommetto, il Covid non ci entrerà mai perché quello è un istituto top.


Anche i collegamenti dall’estero preparati ad hoc per dimostrare che non è vero che fuori dai nostri confini le cose vadano meglio.

La Costamagna è stata lì lì per chiederle quale sfumatura di rossetto aveva oggi il ministro (che sarebbe stata l’unica domanda non programmata) poi, purtroppo, è scaduto il tempo. Ah… il pubblico che sostiene questo governo si è proprio goduto un esponente che ama.

Peccato neanche una domanda sulla vergogna delle GPS, con punteggi assurdi per chi non è mai stato un minuto dietro a una cattedra, conteggi sbagliati, impossibilità di rimediare.
Peccato che la fornitura di mascherine che dovrebbe essere già iniziata, ha già iniziato a fare cilecca (fonte orizzontescuola).


Peccato nessuna domanda sul tetto di una scuola crollato quest’estate in Puglia mentre lei continua a osannare la spesa sui banchi nuovi. Spendere i soldi in cose più urgenti no, vero?

Peccato nessuna domanda concreta sulla vita di questi poveri docenti precari che ogni anno cambiano scuola, si vedono cambiare le carte in tavola, una domandina sul fatto che lei non ha voluto stabilizzare chi ha più di 3 anni di contratti a tempo determinato (legge europea e italiana).

Peccato abbia sostenuto che l’opposizione si sia disinteressata sull’argomento ma lo ha usato solo per fini propagandistici. Se vuole le lascio il mio numero di telefono così le faccio una decina di nomi di politici che di proposte (ovviamente tutte respinte) ne hanno fatte.
Ah, il servizio pubblico!

Michele Accardo



Share