Il 4 settembre 2020 si scopre 1 positivo asintomatico che mette automaticamente 60 persone in isolamento. Il fatto avviene in una scuola della capitale in zona Cassia. Alla Marymount international é un ragazzo a risultare positivo al Coronavirus, così la Asl Roma 1 ha messo in isolamento domiciliare 60 persone, tra cui compagni di classe ed insegnanti.


Ho più volte descritto cosa afferma l’Organizzazione Mondiale della Sanità in merito ai tamponi ed alla RT/PCR, ma occorre riportare ancora una volta:

  •  “Il rilevamento dell’RNA virale non significa necessariamente che una persona sia infettiva e in grado di trasmettere il virus a un’altra persona. Studi sull’utilizzo di colture virali di campioni di pazienti per valutare la presenza di SARS-CoV-2 infettiva sono attualmente limitati”.
  •  “Il rilevamento dell’RNA mediante saggi basati sulla reazione a catena della polimerasi a trascrizione inversa (RT-PCR) NON È NECESSARIAMENTE INDICATIVO di virus competente per la replicazione e l’infezione che potrebbe essere trasmissibile e in grado di causare l’infezione”.




A tal proposito é opportuno riportare cosa é scritto nel verbale n. 8 del CTS (Comitato Tecnico Scientifico), dove infatti si stabilisce che i tamponi andavano fatti solo ai sintomatici: “in assenza di sintomi il test non è giustificato, in quanto non fornisce un informazione indicativa ai fini clinici ai sensi delle definizioni di ‘caso’.verbale n.8 comitato tecnico scientifico

Inoltre si ricorda che la procedura prevista per la definitiva conferma del caso é affidata all’Istituto Superiore di Sanità. Le comunicazioni di positività non associate a sintomi determinano una sovrastima del fenomeno sul paese, rendendo i dati non omogenei con gli altri diffusi dall’OMS”.

Andrea Ippolito



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