“8 ruote bucate. Questa è stata la sorpresa dei soci del Club Alpino Italiano di ritorno da un’attività di manutenzione sentieri sui boschi di Quisisana”. Così in una nota i volontari del Cai.

“Sabato scorso i volontari della sezione di Castellammare di Stabia del Cai, – si legge – si erano recati sula strada che da Quisisana porta al monte Faito, parcheggiando all’imbocco della via vicinale per i castagneti, al fine di ultimare la manutenzione del sentiero 349a, chiuso da tre anni in seguito ad un incendio che aveva abbattuto decine e decine di alberi letteralmente cancellandolo. Tale sentiero parte dal terzo tornante della strada Quisisana-Faito e sale sino ai castagneti, regalando meravigliosi scorci panoramici di Castellammare e del Golfo di Napoli.



L’attività, che ha richiesto sei appuntamenti per circa 120 ore di lavoro, ha visto numerosi soci del Cai impegnati pesantemente per ripristinare il sentiero. Muri di vegetazione cresciuta sugli alberi abbattuti hanno richiesto l’utilizzo di motosega, roncole e troncarami e per ripristinare la traccia metro dopo metro. Contemporaneamente si è provveduto alla posa della segnaletica orizzontale (i segni bianco-rossi che aiutano gli escursionisti a non perdere il sentiero).

Grande amarezza al ritorno alle auto, constatando che ignoti avevano bucato tutte le ruote alle due auto. La Polizia del Commissariato di Castellammare è prontamente intervenuta per verificare il danneggiamento e per dare supporto ai soci. Solo l’intervento di un carro attrezzi ha potuto permettere lo spostamento degli autoveicoli. Chi non vuole che gli stabiesi e gli escursionisti frequentino le pendici stabiesi del Faito? Pensare che ci siano zone del Comune di Castellammare di Stabia letteralmente ‘terra di nessuno’ riempie di amarezza. Il Cai Stabia esprime la propria amarezza, a fronte della denuncia dell’accaduto, auspica che le forze dell’ordine possano individuare i responsabili”.



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