Un incendio nella zona dei Monti Lattari, che partendo dal comune di Lettere si é esteso, complice anche il forte vento, fino a raggiungere la zona collinare tra Angri e Sant’Antonio Abate. Molteplici sono state le chiamate pervenute ai vigili del fuoco per sollecitare le operazione necessarie, ma sfortunatamente nella notte non è stato possibile effettuare alcun intervento in condizioni di sicurezza, tuttavia già nelle prime ore del mattino sono intervenuti le forze predisposte alle operazioni per spegnere il fuoco.

“Il fuoco si è concentrato fra due denti della montagna, impervia e non proseguibile a piedi, soprattutto durante orario notturno, unico motivo per cui i soccorsi hanno subìto momentaneamente un fermo. La vasca per raccolta acqua è stata collocata sul parcheggio sito alle spalle della Caserma ed i vigili del fuoco sono ritornati all’opera dalle 4 di questa mattina”, così il sindaco Ilaria Abagnale.



“Nonostante l’aggravante del vento, che non ha permesso per diverse ore ai veicoli di alzarsi in volo, l’incendio non si è avvicinato pericolosamente ad alcuna zona urbanizzata mettendone a rischio l’incolumità. La guardia è alta e la situazione resta attenzionata, i canadair che sentiamo sorvolare sulle nostre case si stanno occupando di spegnere le ultime fiamme. I vigili del fuoco rimarranno in allerta e pronti ad intervenire a passo d’uomo qualora le fiamme dovessero divampare nuovamente ed avvicinarsi ulteriormente. Stiamo assistendo all’immagine della natura appassire nel grigiume delle fiamme e con lei la nostra umanità”, ha concluso il sindaco Abagnale.

Per spegnere il rogo, che si stava avvicinando sempre più pericolosamente alle zone abitate, è stato usato un Canadair ed è stata aperta un inchiesta. Una settimana sfortunata quella che sta coinvolgendo il nostro territorio. Si tratta del terzo incendio in poco tempo, dopo Gragnano e Casola.

Ivano Manzo



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