Al via le attività di restyling di Palazzo Farnese in piazza Giovanni XXIII nel Comune di Castellammare di Stabia. Da poco è giunta la notizia che sono stati stanziati 500mila euro di finanziamento per la ditta che se ne occuperà.

Questa ha già iniziato a montare le impalcature per rinnovare totalmente la facciata nei prossimi mesi. Il progetto di riqualificazione non interesserà soltanto gli esterni, bensì anche gli interni e le varie stanze di quella che è la sede storica e cuore pulsante della vita ed attività politica stabiese. Il luogo in cui attualmente siede l’amministrazione del sindaco Gaetano Cimmino verrà totalmente rinnovato e modernizzato.


La costruzione di questo piccolo gioiello architettonico ha affondato le sue radici nel lontano 1541, per volere del duca di Parma e Piacenza nonché signore di Stabia che decise di far ereggere una costruzione degna di essere la sede della Corte del Governatore. Nel 1820 vi fu trasferita la sede dell’amministrazione comunale e, a seguire, nel 1871, su progetto dell’Arch. Luigi d’Amora, la casa comunale fu resa di dimensioni più grandi, con l’aggiunta di un secondo piano nei primi anni del ‘900. L’amministrazione comunale vi restò senza problemi sino all’ottobre del 1964, data in cui fu pattuito il trasferimento nei locali dell’ex Banca d’Italia (attuale Banca Stabiese). L’edificio vetusto fu abbandonato a se stesso per circa un ventennio e, dopo una ristrutturazione, è ritornato ad essere il perno della vita cittadina e delle dinamiche attività politiche e territoriali.


Non c’è che dire, se non “work in progress” per la città delle acque: i lavori di ristrutturazione di Palazzo Farnese sono solo una delle iniziative che sono state messe in campo. Il PUM (Piano Urbano di Mobilità) è diventato sempre più concreto e contiene proposte sulla via della realizzazione, tra cui l’istituzione di zone ztl. “Avremo meno traffico e smog in città – ha spiegato la fascia tricolore Gaetano Cimmino – Sono previsti due scenari di riferimento, il primo con orizzonte biennale, il secondo a più lunga gittata. E nella prima fase tornerà la pedonalizzazione del lungomare nei mesi estivi”. Ed è stato infine dato l’ok per far partire l’iter necessario per individuare il professionista con comprovata esperienza a cui verrà commissionato il restauro della Cassa Armonica. Si tratta di un progetto dalla durata contrattuale di 2 anni e con un tetto massimo d’investimento pari a 300mila euro. L’intento è quello di riconsegnarle, dopo circa trent’anni di stop, le sue funzioni storiche e canore, nonché farla diventare un importante polo aggregativo per la cittadinanza stabiese.

Emanuela Francini



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