Manca ormai pochissimo al voto e i vari schieramenti in campo sono allo sprint finale. Ciascuno dei candidati a vestire la fascia tricolore sta dando fondo alle energie residue per spuntarla. A partire da Ciro Buonajuto in cerca di conferme. A tenere banco in queste ore è l’unico evento organizzato nel mese (a causa dell’emergenza da Covid-19) in cui il sindaco uscente ha calato l’asso con la visita in Città del Segretario nazionale di Italia Viva Matteo Renzi. Un rapporto indissolubile tra i due che nel corso del tempo si è andato via via sempre più consolidandosi, dal percorso nel Partito democratico fino all’avventura vissuta insieme nel partito del leader di Rignano.


Una visita insolita per Renzi visto che gli onori di casa gli sono stati tributati in un Oratorio ma che tuttavia ha suscitato non poche polemiche. Dunque “non un comizio, non un dibattito per politici, non un evento da campagna elettorale con bandiere manifesti e volantini”: come lo stesso Buonajuto ha dichiarato. Piuttosto un incontro con dei giovani – “tutti minorenni” ha tenuto a precisare sui social – in cui alla presenza di Renzi si è avviato un confronto diretto, “e non sono mai state nominate le parole ‘voto’, ‘elezioni’, ‘partiti’ o altro collegato alla politica in senso stretto”.


Precisazioni che evidentemente non sono bastate per placare la polemica tra gli opposti schieramenti. Gli attacchi più veementi sono giunti dalla coalizione dell’antagonista in pectore Colomba Formisano. Difatti non è piaciuta affatto la scelta da parte del sindaco uscente di ospitare un leader nazionale di partito (a suo sostegno) all’interno di un edificio di culto, soprattutto se a pochi giorni dal voto. “Una scelta totalmente inopportuna” hanno gridato all’unisono, sebbene in modi diversi, Piero Sabbarese (“Azione civica”) e Gennaro Cozzolino (“La Scelta Giusta”), tra i più agguerriti fra le fila della Formisano.

Ma lo scontro non si è concluso qui. Anche il confronto tra i vari candidati a sindaco organizzato nei giorni scorsi dal locale “Forum dei Giovani”, istituzione comunale, non ha mancato di suscitare polemiche. Se in un primo momento anche la stampa (tra cui la nostra testata) era stata invitata dagli organizzatori a partecipare all’incontro con l’obiettivo di porre domande su tematiche riguardanti in particolar modo le politiche giovanili, l’ambiente ed il sociale, successivamente, le numerose defezioni hanno costretto il Presidente del Forum a fare dietro-front.


Fatto sta che alcuni candidati a sindaco, come la Formisano, non hanno condiviso le modalità attraverso le quali si sarebbe condotto il dibattito, decidendo così di disertare la partecipazione. Il confronto trasmesso in diretta streaming, alla fine, si è tenuto soltanto con Ciro Buonajuto e Pierluigi Sorrentino i quali hanno accettato l’invito.

Se da un lato la sfida per vestire la fascia tricolore è del tutto aperta fra i due principali blocchi contrapposti, dall’altro, più verosimilmente i due “outsider” Luigi Parentato (“Centro democratico”) e Pierluigi Sorrentino (“Ercolano è la stella), sostenuti entrambi da un’unica lista a supporto, puntano a varcare per la prima volta la soglia del Palazzo municipale. Nelle settimane scorse sono stati diversi i banchetti informativi promossi sul territorio per far conoscere il programma ed i propri candidati.

Poche ore, ormai, ci separano dalla chiusura ufficiale quando calerà il silenzio elettorale ed assieme ad esso il sipario con tutti i suoi protagonisti di questa anomala tornata elettorale. E come da tradizione a parlare dopo sarà soltanto il risultato delle urne che arriverà puntuale e inesorabile.

Danilo Roberto Cascone



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