Gioco online e fisico: i modi di chiamare la fortuna a Napoli

Napoli è innamorata del gioco, sia esso online, che tradizionale. Non è un caso che Napoli sia la città della Smorfia e in assoluto è una delle ruote più giocate in tutta Italia

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Alzi il dito chi non si è mai chiesto l’origine di modi di dire o termini legati alla cultura e al dialetto partenopei. Molti di questi termini e modi di dire sono estremamente legati con il concetto di fortuna, di vincita al gioco, o di azzardo. Il modo di giocare nel napoletano è molto cambiato negli ultimi anni, tendendo verso il gioco online sempre di più, trend che fra l’altro ha toccato in generale tutta Italia. Vediamo i modi di dire legati alla fortuna e al gioco a Napoli e provincia.

Pino Daniele cantava “…e ognuno aspetta ‘a ciorta”, ma da dove deriva?

Come anticipato, l’affascinante mondo della cultura partenopea è ricco di scaramanzie, interpretazioni di sogni e avvenimenti, pratiche come “o’ malocchio” o altri riti che si trovano sulla linea sottile di demarcazione fra sacro e profano. Proprio a Napoli sacro e profano si incontrano in un gioco che nel corso dei secoli ha creato credenze, rituali e figure senza tempo, legate molto al mondo della fortuna, della buona sorte, della “ciorta”. Che si tratti di giocare agli angoli dei “quartieri spagnoli” in pieno centro di Napoli, o di intrattenersi su piattaforme virtuali, come giochi di roulette online al Casinò di Betfair, sia in maniera gratuita che con soldi veri, la parola ciorta prima o poi uscirà dalla bocca di un giocatore napoletano. Uno dei modi di chiamare la sorte a Napoli è appunto ciorta, parola che sembrerebbe avere origini latine e derivare dal termine “sors”, che significava “tenere insieme, legare”, ma attenzione a non confonderla con la fortuna. Il concetto è diverso, poiché la ciorta è davvero un’entità a sé stante, decide essa stessa dove andare, senza l’audacia, che appunto avvantaggia il lavoro della fortuna. Difatti è utilizzata anche in maniera sarcastica o addirittura grottesca, parlando appunto di una “mala” sorte, e quindi si potrebbe utilizzare l’espressione ironicamente affermando: “che ciorta…”

Galli che fanno uova e deretani di dimensioni colossali

Napoli è innamorata del gioco, sia esso online, che tradizionale. Non è un caso che Napoli sia la città della Smorfia e in assoluto è una delle ruote più giocate in tutta Italia. Concetti come la fortuna, le superstizioni sono all’ordine del giorno e la vita è scandita anche da questi elementi, che non sono da sottovalutare. Uno dei modi di dire più simpatici in dialetto napoletano per esprimere una certa invidia o semplicemente per ricalcare un’analisi su quanta fortuna abbia una persona, si dice: È tantu furtunato ca’ pure ‘o gallo nce fa l’uovo, letteralmente tradotto con “è talmente fortunato che anche il gallo gli fa l’uovo”. In quasi tutta Italia la fortuna è legata con una parte del corpo in particolare, il sedere e a Napoli c’è un modo molto pittoresco di definire qualcuno con grande fortuna e cioè avere il deretano delle dimensioni di Porta Capuana. Attenzione perché questa parte del corpo sembrerebbe avere lo stesso valore di buona sorte per diverse culture, da quella inglese a quella spagnola, ma anche in Africa e nell’antica Roma, sempre con un significato di prosperità, legato al sesso, al benessere e quindi alla buona fortuna per una vita migliore.

La città partenopea è un “vulcano” di simboli, credenze, paure e passioni. Anche per questo la grossa passione dei napoletani per il gioco si è facilmente “trasferita” sulle piattaforme digitali e non ci sembrerebbe assurdo, vedere un giocatore fare gesto scaramantico prima di accendere il computer per giocare a un torneo di poker virtuale o a una roulette.



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